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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12780 n. 31792 del 22/12/2025

STIRLING SQUARE CAPITAL PARTNERS MANAGEMENT/BETTER DECISIONS

AGCMC12780

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Stirling Square Capital Partners Management Limited del controllo esclusivo di Better Decisions S.r.l., holding che indirettamente controlla Iconsulting, attiva nella consulenza IT. L’AGCM ha ritenuto l’operazione qualificabile come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990 e soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, senza rilievi concorrenziali significativi nei mercati dei servizi IT. L’esito è stato il non avvio dell’istruttoria, con precisazione che i patti di non concorrenza e non sollecitazione sono accessori solo entro limiti temporali e geografici specifici.

Stirling Square Capital Partners Management Limited/Better Decisions S.r.l.: acquisizione del controllo esclusivo di BD e della controllata Iconsulting, autorizzata in fase I senza avvio di istruttoria

Stirling Square Capital Partners Management Limited / Better Decisions S.r.l.

L’operazione esaminata dall’AGCM riguarda l’acquisizione del controllo esclusivo di Better Decisions S.r.l. da parte di Stirling Square Capital Partners Management Limited, con conseguente controllo, anche indiretto, di Iconsulting S.p.a., attiva nei servizi di consulenza IT. Il procedimento è stato trattato in fase I ai sensi della legge n. 287/1990, con esito di non avvio dell’istruttoria.

Le parti e l’assetto proprietario

Stirling Square Capital Partners Management Limited è un fondo di private equity che investe tramite società in portafoglio in diversi settori industriali in Europa. La società è controllata in ultima istanza da Stirling Square Holdings e gestisce quattro fondi di private equity; tra le partecipazioni figura anche Resillion, attiva nei servizi IT.

Better Decisions S.r.l. è una holding di partecipazioni attive nel campo della trasformazione digitale e dell’innovazione tecnologica. Essa detiene l’80% del capitale di Iconsulting S.p.a., società operante nella consulenza IT principalmente in Italia. BD è controllata congiuntamente da Dway S.r.l. e ModoF S.r.l., ciascuna titolare del 50%.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisto da parte di SSCP del controllo esclusivo di BD. Il contratto di compravendita prevede una riorganizzazione preliminare della Target, che dovrebbe scindersi delle altre partecipazioni per concentrare la propria attività su Iconsulting; successivamente SSCP acquisirà l’intero capitale di BD e anche la quota di Iconsulting detenuta da alcune persone fisiche. L’effetto finale sarà il controllo esclusivo di BD e della sua controllata Iconsulting da parte di SSCP.

Qualificazione giuridica e notificabilità

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione non rientra nell’ambito del Regolamento (CE) n. 139/2004, e risulta soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente 35 milioni di euro di fatturato nazionale.

Patti di non concorrenza e non sollecitazione

Nel contratto sono previsti, per tre anni dal perfezionamento dell’operazione, un patto di non concorrenza e un patto di non sollecitazione nei confronti di clienti, fornitori e senior employee di Iconsulting. L’Autorità ritiene tali clausole accessorie alla concentrazione solo entro limiti più ristretti: devono essere territorialmente limitate all’area di attività dell’impresa acquisita, non devono eccedere la durata di due anni e non devono impedire ai venditori di acquistare o detenere azioni per fini meramente finanziari. L’AGCM si riserva di valutare eventuali restrizioni che eccedano tali limiti.

Mercato rilevante dei servizi IT

L’operazione interessa il mercato dei servizi di information technologies (IT), che comprende servizi di gestione delle infrastrutture IT, manutenzione e gestione delle applicazioni software, continuità aziendale, consulenza aziendale/gestionale/tecnologica, outsourcing delle applicazioni, piattaforme intelligenti e R&S per diversi clienti e industrie. In linea con la prassi della Commissione europea e dell’AGCM, il mercato può essere segmentato per funzionalità del servizio e per settore industriale servito, ma ai fini del caso la definizione precisa è stata lasciata aperta.

Tra i segmenti funzionali richiamati figurano:

  • consulenza,
  • implementazione di applicazioni e servizi gestiti,
  • implementazione di infrastrutture e servizi gestiti,
  • servizi per i processi aziendali,
  • infrastruttura come servizio,
  • assistenza hardware.

Tra i segmenti per settore industriale sono menzionati, tra gli altri, bancario e titoli, comunicazioni, media, istruzione, sanità, governo, assicurazioni, manifatturiero e risorse naturali, retail, trasporti, utilities e ingrosso.

Mercato geografico

Sotto il profilo geografico, il mercato è considerato in via conservativa di dimensione nazionale, in ragione dell’omogeneità delle condizioni concorrenziali sul territorio italiano e dell’assenza di significative importazioni di servizi IT, pur in presenza di una tendenza all’internazionalizzazione della domanda e dell’offerta. Anche questa definizione è tuttavia lasciata aperta, poiché l’operazione non pone problemi concorrenziali neppure nella dimensione più ristretta.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM esclude effetti orizzontali tra le attività delle imprese interessate. Nessuna società del gruppo SSCP opera in Italia nel mercato dei servizi IT né nel segmento della consulenza IT in cui opera Iconsulting. L’unica presenza nel settore è Resillion, società di diritto inglese che non opera in Italia e svolge attività diverse, quali testing, assicurazione qualità, analisi tecnica di software, dispositivi, contenuti e cybersicurezza.

Sul piano delle quote, Iconsulting detiene nel 2024 una quota inferiore all’1% nel mercato dei servizi IT; nei segmenti più ristretti la quota resta comunque ampiamente inferiore al 1-5%. L’Autorità rileva inoltre la presenza di numerosi concorrenti di grandi dimensioni, tra cui Accenture, Capgemini, KPMG, Deloitte, PWC ed EY, idonei a esercitare una forte pressione concorrenziale sull’entità post-merger.

Esito

Sulla base di tali elementi, l’AGCM ritiene che la concentrazione non sia idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Pertanto, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’Autorità delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990 e dispone la comunicazione dell’esito alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e assetto societario

SSCP è un fondo di private equity controllato dal gruppo Stirling Square, con partecipazioni in vari settori industriali, inclusi i servizi IT tramite Resillion. Better Decisions S.r.l. è una holding di partecipazioni che detiene l’80% di Iconsulting S.p.a., società attiva nella consulenza IT principalmente in Italia, ed è controllata congiuntamente dai venditori Dway S.r.l. e ModoF S.r.l.

Struttura dell’operazione

L’operazione prevede che BD si scinda preliminarmente delle altre partecipazioni, così da mantenere il controllo solo su Iconsulting; successivamente SSCP acquisirà la totalità del capitale di BD e la quota di Iconsulting detenuta da alcune persone fisiche, ottenendo così il controllo esclusivo di BD e, indirettamente, di Iconsulting.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004; l’operazione è quindi soggetta alla disciplina nazionale e all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato rilevanti in Italia (oltre 582 milioni complessivi e oltre 35 milioni per almeno due imprese interessate).

Restrizioni accessorie

Il contratto prevede per i venditori un patto di non concorrenza e un patto di non sollecitazione per tre anni. L’Autorità ritiene tali clausole accessorie solo nei limiti in cui siano circoscritte all’area di attività dell’impresa acquisita, non eccedano due anni e non impediscano ai venditori di detenere azioni a soli fini di investimento finanziario.

Mercati interessati e valutazione concorrenziale

L’operazione riguarda il mercato dei servizi IT, che l’Autorità descrive come comprensivo di molteplici prestazioni, tra cui consulenza, implementazione di applicazioni e servizi gestiti, infrastrutture, business continuity, outsourcing e R&S. Per prudenza, il mercato è valutato anche nei suoi segmenti funzionali e con dimensione geografica nazionale, ma senza definizioni definitive perché l’operazione non solleva criticità. Non vi sono effetti orizzontali: il gruppo acquirente non opera in Italia nel mercato dei servizi IT né nel segmento della consulenza IT, e Resillion opera in attività diverse (testing, quality assurance, analisi tecnica e cybersicurezza). Le quote di Iconsulting risultano inferiori all’1% nel mercato generale e comunque sotto il 1-5% nei segmenti più ristretti, in presenza di concorrenti di rilievo come Accenture, Capgemini, KPMG, Deloitte, PWC ed EY.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloservizi itconsulenza itfase i

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