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Sentenza

Sentenza n. 827/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento del provvedimento prot. -OMISSIS- del 25.10.2024 emesso dal Questore di Milano con cui è stato disposto il rigetto dell’istanza presentata dal ricorrente per il rinnovo del permesso di soggiorno n. -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202501742

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro adottato dal Questore di Milano

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, fondato sull’assenza dal territorio italiano per un periodo superiore al limite massimo previsto dall’art. 13, comma 4, d.P.R. n. 394/1999, in mancanza di gravi e comprovati motivi. Ha dedotto di avere prodotto documentazione medica giustificativa del prolungato trattenimento all’estero, non considerata dalla Questura perché tradotta in italiano ma non legalizzata nelle forme ritenute necessarie. In sede cautelare il TAR ha disposto un motivato riesame, da svolgersi considerando anche la documentazione prodotta in giudizio e salva l’eventuale attivazione del soccorso istruttorio.

La decisione

Dopo l’accoglimento della domanda cautelare ai fini del riesame, l’amministrazione ha valutato l’ulteriore documentazione prodotta dal ricorrente e, con provvedimento del 3 novembre 2025, ha annullato in autotutela il diniego impugnato. Il ricorrente è stato inoltre convocato per la riattivazione e la consegna del permesso di soggiorno, dichiarando integralmente soddisfatta la propria pretesa. Il TAR ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che la successiva attività amministrativa era integralmente satisfattiva dell’interesse azionato. Le spese sono state compensate per la particolarità della fattispecie e per l’ulteriore attività istruttoria svolta dall’amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 4, d.P.R. n. 394/1999

    La disposizione è stata richiamata quale base del diniego, in relazione al limite massimo di assenza dal territorio dello Stato e alla necessità di gravi e comprovati motivi per giustificare il superamento del limite.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La norma consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando l’amministrazione adotta una successiva determinazione integralmente satisfattiva dell’interesse fatto valere in giudizio.

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previo avviso alle parti nella camera di consiglio.

Massime di principio

  • La materia del contendere cessa quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione annulla in autotutela l’atto impugnato e adotta una successiva determinazione integralmente satisfattiva dell’interesse sostanziale fatto valere dal ricorrente.
  • Il riesame amministrativo disposto in sede cautelare deve considerare anche la documentazione prodotta dall’interessato nel processo, ferma restando la possibilità per l’amministrazione di attivare il soccorso istruttorio ove necessario.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoriaSoccorso istruttorio

Testo integrale

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