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Parere

Parere n. 323/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Quanto al ricorso n. 1011 del 2017: ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto, con deposito diretto ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, dal signor Paolo D'Aries contro il Ministero dello sviluppo economico per l'annullamento: a) del decreto direttoriale n. mise.AOO_IAI.INTERNO.R000125 del 13 gennaio 2017, con il quale è stata disposta la revoca dell'agevolazione concessa con d.d.MISE del 30 giugno 2014; b) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente. Quanto al ricorso n. 1012 del 2017: ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto, con presentazione diretta, ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, dalla D'Aries Paolo S.r.l., contro il Ministero dello sviluppo economico per l'annullamento del decreto direttoriale n. mise.AOO_IAI.INTERNO.R000123 del 13 gennaio 2017, con il quale è stata disposta la revoca dell'agevolazione concessa con d.d.MISE del 30 giugno 2014, b) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente.

Giustizia amministrativa201701012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Revoca delle agevolazioni fiscali concesse a imprese asseritamente localizzate nella zona franca urbana del Comune di Lucera

Esito

RIGETTO

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

I ricorrenti hanno impugnato, con due ricorsi straordinari riuniti, i decreti direttoriali del 13 gennaio 2017 con cui il Ministero ha revocato agevolazioni individuali di euro 26.449,52, concesse nel 2014 nell’ambito del programma per le zone franche urbane della Regione Puglia. Il primo motivo deduceva eccesso di potere per travisamento e carenza dei presupposti, sostenendo che le imprese fossero effettivamente ubicate nella zona censuaria n. 40, ricompresa nella ZFU di Lucera, e che risultassero pertanto in possesso dei requisiti richiesti. Il secondo motivo contestava la revoca per violazione dei principi in materia di autotutela e di affidamento, rilevando che il precedente provvedimento di ammissione alle agevolazioni non era stato previamente annullato. La Sezione ha inoltre dovuto decidere allo stato degli atti, poiché il Ministero non ha trasmesso la relazione istruttoria nonostante reiterati solleciti, mentre il Comune di Lucera ha chiarito che le mappe ISTAT utilizzate dal Ministero non ricomprendevano nella ZFU la porzione della strada provinciale 109 nella quale erano ubicate le imprese.

Il parere

La Sezione ha confermato la riunione dei ricorsi e ha deciso la controversia allo stato degli atti, in considerazione del lungo tempo trascorso e della persistente mancata trasmissione della relazione ministeriale. Nel merito, ha ritenuto infondato il primo motivo, poiché le verifiche ministeriali, confermate dai chiarimenti del Comune di Lucera e fondate sulle non contestate mappe ISTAT di delimitazione della ZFU, hanno escluso che le imprese ricadessero nell’area agevolata. La revoca è stata quindi considerata doverosa per mancanza del requisito territoriale. È stato respinto anche il secondo motivo: a fronte dell’obbligatorio esercizio del potere di revoca in presenza dell’insussistenza del requisito, la lesione dell’affidamento non può fondare la domanda di annullamento proposta con il ricorso straordinario, potendo eventualmente rilevare ai fini di rimedi risarcitori. I ricorsi riuniti sono stati pertanto ritenuti infondati e respinti.

Osservazioni

Primo motivo - Eccesso di potere per travisamento e carenza dei presupposti

Il motivo è infondato. Le verifiche ministeriali, confermate dalla relazione del Comune di Lucera, hanno evidenziato che le imprese non ricadevano nella ZFU di Lucera secondo le mappe ISTAT utilizzate per delimitare l’area e non contestate dai ricorrenti. L’insussistenza del requisito territoriale rendeva doverosa la revoca delle agevolazioni.

Secondo motivo - Violazione dei principi in materia di autotutela e affidamento

Il motivo è infondato. In presenza dell’insussistenza del requisito di accesso, l’esercizio del potere di revoca è stato ritenuto doveroso. La dedotta violazione dell’affidamento non può essere posta a fondamento della domanda di annullamento proposta in sede di ricorso straordinario, potendo eventualmente assumere rilievo per altri rimedi di natura risarcitoria.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    Richiamato quale disposizione in base alla quale i ricorsi straordinari sono stati presentati direttamente al Consiglio di Stato.

  • d.P.R. 1199/1971

    Il ricorso straordinario è stato trattato come rimedio impugnatorio volto all’annullamento dei decreti di revoca.

  • legge n. 296/2006

    Richiamata quale fonte istitutiva delle zone franche urbane e delle misure agevolative finalizzate allo sviluppo economico e sociale.

  • delibera CIPE n. 5/2008

    Richiamata per i termini e le modalità di presentazione della candidatura del Comune al programma delle zone franche urbane.

  • D.M. 10 aprile 2013

    Individuato quale fonte delle agevolazioni in favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle zone franche urbane della Regione Puglia.

Massime di principio

  • Quando un’agevolazione pubblica è subordinata alla localizzazione dell’impresa in una determinata zona territoriale, l’accertata insussistenza del requisito territoriale rende doverosa la revoca del beneficio, senza che il precedente provvedimento di ammissione impedisca il controllo successivo dei presupposti.
  • Ai fini della verifica della localizzazione richiesta per l’accesso a un’agevolazione territoriale, l’amministrazione può fondarsi sulla cartografia ufficiale utilizzata per delimitare l’area agevolata, quando tale cartografia non sia stata specificamente contestata e gli accertamenti risultino coerenti con essa.
  • Quando la revoca di un’agevolazione costituisce conseguenza necessaria dell’accertata insussistenza di un requisito legale, la tutela dell’affidamento non impedisce l’adozione del provvedimento di revoca; l’eventuale lesione dell’affidamento può rilevare, se ne ricorrono i presupposti, sul piano risarcitorio e non quale autonomo fondamento della domanda di annullamento.
  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la dedotta violazione dell’affidamento non può condurre all’annullamento dell’atto impugnato quando l’amministrazione abbia esercitato doverosamente il potere di revoca per mancanza di un requisito sostanziale.

Revoca di agevolazioni per mancata localizzazione nella zona franca urbana di Lucera

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica proposti da un imprenditore individuale e da una società contro il Ministero dello sviluppo economico, oggi Ministero delle imprese e del made in Italy. I ricorsi riguardavano la revoca di agevolazioni concesse nell’ambito del programma delle zone franche urbane della Regione Puglia.

Premesse e svolgimento della vicenda

Il Comune di Lucera aveva presentato la propria candidatura al programma delle zone franche urbane istituito dalla legge n. 296 del 2006. Nel 2014 il Comune aveva pubblicato il bando per l’ammissione delle micro e piccole imprese ai benefici fiscali e le due imprese ricorrenti avevano presentato domanda, dichiarando di avere un’unità locale all’interno della ZFU.

Con decreto direttoriale del 30 giugno 2014, entrambe erano state ammesse alle agevolazioni per euro 26.449,52 ciascuna. Nel 2016 il Ministero aveva avviato verifiche sulla concreta localizzazione degli immobili destinati all’attività d’impresa, chiedendo documentazione sui dati toponomastici. Ritenute non superate le criticità emerse, l’amministrazione aveva inviato i preavvisi di revoca e, dopo l’esame delle controdeduzioni, aveva adottato i decreti di revoca del 13 gennaio 2017.

Ricorsi e attività istruttoria

I ricorrenti hanno dedotto due motivi comuni. Con il primo hanno sostenuto di possedere il requisito territoriale, affermando che le imprese fossero ubicate nella zona censuaria n. 40, ricompresa nella ZFU di Lucera. Con il secondo hanno contestato la revoca per violazione dei principi in materia di autotutela e di affidamento, sostenendo che il precedente provvedimento di ammissione non fosse stato previamente rimosso.

La Sezione aveva riunito i ricorsi con il parere interlocutorio n. 2257 del 30 dicembre 2017 e aveva sospeso gli atti impugnati. Nonostante reiterati solleciti, il Ministero non ha trasmesso la relazione istruttoria. La Sezione ha quindi acquisito chiarimenti dal Comune di Lucera e, considerato il lungo tempo trascorso dalla proposizione dei ricorsi, ha deciso allo stato degli atti.

Accertamento della localizzazione

Il Comune ha chiarito che, per l’istruttoria ministeriale, la ZFU di Lucera era stata individuata sulla base della planimetria pubblicata dal Ministero e redatta utilizzando le mappe ISTAT. Secondo tali mappe, la zona censuaria n. 40 non comprendeva la porzione della strada provinciale 109, già strada statale 160, nella quale erano ubicate le imprese interessate.

La Sezione ha ritenuto che le verifiche ministeriali, confermate dai chiarimenti comunali e fondate sulle mappe ISTAT non contestate, escludessero la ricaduta delle imprese nella ZFU. Ne consegue l’assenza del requisito territoriale necessario per fruire delle agevolazioni.

Valutazione dei motivi di ricorso

  • Il primo motivo è stato respinto perché l’insussistenza della localizzazione nella ZFU rendeva carente il presupposto sostanziale per il beneficio. La revoca è stata qualificata come doverosa.
  • Il secondo motivo è stato respinto perché, in presenza della mancanza di un requisito legale, l’amministrazione doveva procedere alla revoca. La dedotta violazione dell’affidamento non poteva fondare la domanda di annullamento, potendo eventualmente rilevare soltanto ai fini di altri rimedi risarcitori.

Conclusione

La Sezione ha confermato la riunione dei ricorsi, li ha ritenuti infondati e ha espresso parere per il loro rigetto. Il privato non è risultato vittorioso e le agevolazioni revocate sono rimaste ferme.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaAutotutela
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaLegittimo affidamentoEccesso di potereDifetto di istruttoria

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