Cassazione Penale, Sentenza n. 41838/2025 del 31/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata constatando che il reato si era estinto per remissione della querela; per effetto dell'estinzione ha disposto l'annullamento della sentenza e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali. Il Pubblico Ministero aveva chiesto l'annullamento senza rinvio.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Torino del 24/02/2025, deducendo che il reato per cui era stato dichiarato colpevole (appropriazione indebita) si era estinto in virtù della remissione della querela da parte della persona offesa (società "Medea Uno ss") e della contestuale accettazione da parte dell'imputato. La remissione e l'accettazione risultano da atti entrambi datati 9/06/2025, sottoscritti rispettivamente dall'avv. Erica Gilardino in qualità di procuratore speciale della società e dall'avv. Andrea Luca Gobbo in qualità di procuratore speciale dell'imputato.
Norme richiamate
Remissione della querela (estinzione del reato)
La Corte ha ritenuto che la remissione della querela, effettuata dalla persona offesa e accettata dall'imputato (anche tramite procuratori speciali), determini l'estinzione del reato procedibile a querela e imponga l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata; la pronuncia ha inoltre disposto la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali nonostante l'estinzione del reato.
Massime di principio
- La remissione della querela estingue il reato procedibile a querela quando è manifestata dalla persona offesa e accettata dall'imputato; l'accettazione può essere resa tramite procuratore, purché compaiano atti formali che lo attestino.
- Se l'estinzione del reato per remissione interviene nel corso del procedimento d'impugnazione (prima che la decisione di cassazione diventi definitiva), la Corte di Cassazione può annullare la sentenza senza rinvio per sopravvenuta estinzione del reato.
- È importante verificare la forma e la rappresentanza: la remissione e l'accettazione devono risultare da atti idonei (es. sottoscritti da procuratori speciali) per essere efficaci; difformità formali possono comprometterne l'efficacia.
- L'estinzione del reato non impedisce automaticamente la liquidazione delle spese processuali: il giudice può comunque condannare la parte (qui l'imputato) al pagamento delle spese in relazione al procedimento.
- In situazioni analoghe occorre controllare tempestivamente se la persona offesa abbia effettivamente rimesso la querela e se l'imputato l'abbia accettata, perché tali atti possono modificare radicalmente l'outcome processuale e determinare l'annullamento delle pronunce impugnate.
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