Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 8566/2026 - Roma, Sezione 5

per l'annullamento della Determinazione Dirigenziale n. G01059 del 30.01.2026 emessa dalla Regione Lazio, Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei rifiuti, Area Autorizzazione Integrata Ambientale, in data 30.01.2026, con cui è stato dichiarato concluso con esito negativo il procedimento di rilascio di un'Autorizzazione Unica ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. 152/2006, relativa al progetto di “Discarica per rifiuti inerti” nel Comune di Roma, Via della Solforata - loc. Tor Tignosa (Istanza prot. reg. n. 0341928 del 19.03.2025); nonché annullamento di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente ancorché non conosciuto, ivi compreso il Parere non favorevole di compatibilità, coerenza e conformità al Piano Regionale di Gestione Rifiuti della Regione Lazio, espresso dall'Area Rifiuti ed Economia Circolare regionale, prot. n. 1242752 del 18.12.2025 nonché il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio, approvato con deliberazione del Consiglio Regionale 5 agosto 2020, n. 4, nella parte in cui non prevede limiti distinti e proporzionati per le discariche di rifiuti inerti.

Giustizia amministrativa202603961

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione regionale che ha concluso negativamente il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica ex art. 208 d.lgs. 152/2006 per una discarica di rifiuti inerti, unitamente al parere regionale non favorevole di compatibilità con il Piano regionale di gestione dei rifiuti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la determinazione regionale negativa deducendo, in primo luogo, l'illegittimità dell'esercizio della competenza da parte della Regione, assumendo che essa spettasse al Commissario straordinario di Governo per gli interventi connessi al Giubileo e al PNRR. Ha inoltre contestato la violazione degli artt. 199 e 208 d.lgs. 152/2006 e dei principi della conferenza di servizi, lamentando che l'amministrazione avesse recepito in modo automatico e asseritamente vincolante il parere negativo dell'Area Rifiuti, senza svolgere approfondimenti sulla specifica natura dei rifiuti inerti e sulla proporzionalità del criterio di distanza. Sono stati dedotti anche violazione dell'art. 97 Cost., difetto di istruttoria, difetto di motivazione, travisamento dei presupposti, sviamento, contraddittorietà, manifesta illogicità, disparità di trattamento e violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. La ricorrente ha richiamato il deficit impiantistico di Roma Capitale e il rischio di paralisi dei cantieri della Metro C e del Giubileo. Ha altresì contestato il Piano regionale di gestione dei rifiuti nella parte in cui non prevederebbe limiti distinti e proporzionati per le discariche di rifiuti inerti.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso con sentenza semplificata, ritenendolo manifestamente infondato. Quanto alla competenza, ha rilevato che il Commissario straordinario aveva espressamente ritenuto la discarica non rientrante nelle proprie attribuzioni, perché non strategica e non coerente con gli obiettivi temporali assegnati. Poiché gli atti con cui il Commissario aveva declinato la competenza a favore della Regione non erano stati impugnati, la competenza regionale e l'applicazione del relativo regime giuridico dovevano ritenersi ferme. Nel merito, il giudice ha qualificato la decisione come esercizio di discrezionalità tecnica, limitando il sindacato ai profili procedimentali e alla credibilità logica della motivazione. Ha ritenuto decisivo che la precedente VIA del 2020 subordinasse il mantenimento della propria efficacia all'adempimento di prescrizioni, tra cui l'acquisizione del parere favorevole dell'Area Rifiuti, invece risultato negativo. Il parere aveva individuato come fattori escludenti la presenza, a distanza ravvicinata, di un centro abitato e di un istituto scolastico; tali elementi sono stati considerati ostativi alla localizzazione dell'impianto. Il TAR ha inoltre escluso che la ricorrente potesse fondare il proprio interesse sulla corretta gestione dei rifiuti provenienti dai cantieri strategici, trattandosi, al più, di interesse del Commissario straordinario, che si era però espresso in senso contrario. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 208 d.lgs. 152/2006

    Disciplina il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica relativa agli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti; nella controversia costituisce il titolo autorizzatorio richiesto dalla società.

  • art. 199 d.lgs. 152/2006

    È richiamato in relazione alla pianificazione regionale della gestione dei rifiuti e ai criteri di localizzazione degli impianti.

  • art. 23 d.lgs. 152/2006

    Costituisce la base normativa della precedente pronuncia di valutazione di impatto ambientale, la cui efficacia era subordinata al rispetto delle prescrizioni indicate.

  • art. 29 d.lgs. 152/2006

    È richiamato nella precedente VIA quanto ai poteri di vigilanza sul rispetto delle prescrizioni ambientali.

  • art. 97 Cost.

    È invocato dalla ricorrente in relazione ai principi di buon andamento e imparzialità, ma il TAR non ha ravvisato violazioni.

  • art. 1, comma 421, l. 234/2021

    È richiamato dalla ricorrente quale fondamento delle competenze del Commissario straordinario per gli interventi connessi al Giubileo e al PNRR; il TAR ha ritenuto non applicabile tale competenza alla discarica in questione, sulla base della mancata impugnazione degli atti commissariali di declinatoria.

  • art. 13 d.l. 50/2022

    È richiamato dalla ricorrente in relazione alle competenze commissariali, senza che il TAR ne abbia accolto la prospettazione.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previa audizione delle parti, in ragione della manifesta infondatezza del ricorso.

  • art. 74 c.p.a.

    nel caso in cui ravvisi la manifesta […] infondatezza del ricorso, il giudice decide con sentenza in forma semplificata. La motivazione della sentenza può consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo ovvero, se del caso, ad un precedente conforme

    È stato applicato per motivare sinteticamente la decisione di rigetto.

Massime di principio

  • Quando un'autorità straordinaria declina la propria competenza in favore dell'amministrazione ordinariamente competente e tale atto non viene impugnato, il giudice amministrativo può considerare consolidata la competenza dell'amministrazione ordinaria nel successivo procedimento, con applicazione del relativo regime giuridico.
  • Nel procedimento autorizzatorio relativo a una nuova discarica, la precedente valutazione di impatto ambientale può mantenere efficacia soltanto alle condizioni e prescrizioni in essa stabilite; se tra tali prescrizioni rientra l'acquisizione di un parere favorevole dell'ufficio competente in materia di rifiuti e tale parere è negativo, l'amministrazione può concludere negativamente il procedimento autorizzatorio.
  • Nelle controversie concernenti valutazioni tecniche ambientali, il sindacato giurisdizionale resta circoscritto alla regolarità del procedimento e alla credibilità logica della decisione, senza sostituire la valutazione tecnica dell'amministrazione con quella del giudice in assenza di errori macroscopici o manifesta illogicità.
  • La presenza di un centro abitato e di una funzione sensibile, quale un istituto scolastico, a distanza inferiore a quella prevista dagli strumenti di pianificazione dei rifiuti può costituire fattore escludente ostativo alla localizzazione di una nuova discarica, se il relativo accertamento risulta recepito nel procedimento autorizzatorio.
  • L'interesse generale alla gestione dei rifiuti destinati a cantieri pubblici strategici non attribuisce al proponente privato una posizione qualificata per pretendere l'esercizio di competenze commissariali, quando l'autorità commissariale competente abbia escluso la rilevanza strategica dell'intervento.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàAIA, AUA e autorizzazioni ambientaliDecisione e riti speciali
RamiAmbienteProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezzaLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.