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Sentenza

Sentenza n. 45/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento -OMISSIS-D.A.SPO./2024 del Questore della Provincia di -OMISSIS- emesso in data 23.04.2024 e notificato in data 09.05.2024.

Giustizia amministrativa202401748

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: DASPO del Questore, della durata di un anno, con divieto di accesso agli impianti sportivi e disciplina dei percorsi autorizzati per raggiungere o lasciare la propria abitazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (destinatario DASPO)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il DASPO adottato in relazione a fatti verificatisi al termine di un incontro calcistico. Gli sono stati contestati comportamenti aggressivi nei confronti di un minorenne, il quale, dopo essere stato oggetto di cori e frasi ingiuriose per avere indossato una maglia dell'Inter, sarebbe stato raggiunto, spintonato, malmenato e minacciato di morte da alcuni sostenitori della squadra locale. Il primo motivo deduceva la violazione dell'art. 7 l. 241/1990 per omessa comunicazione di avvio del procedimento, il difetto di istruttoria e di motivazione sulle ragioni di urgenza, nonché la lesione del diritto di difesa. Il secondo motivo deduceva la violazione dell'art. 6 l. 401/1989, il difetto e l'incompletezza dell'istruttoria, l'erroneità dei presupposti di fatto e di diritto, il travisamento dei fatti e l'insussistenza di una pericolosità per la sicurezza e l'ordine pubblico. La difesa erariale chiedeva il rigetto del ricorso.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il DASPO. Il Collegio ha acquisito e esaminato i filmati video disponibili presso la Questura, ritenendo invece non rilevanti, ai fini del giudizio amministrativo, gli atti del procedimento penale, quali denunce o querele. Dalla visione dei filmati non sono emersi elementi decisivi a sostegno del comportamento attribuito al ricorrente: egli risultava soltanto intonare cori di sostegno alla propria squadra, senza evidenza dello scambio con la persona offesa né di condotte eccedenti forme di tifo colorite. L'insufficienza degli elementi probatori rispetto ai fatti posti a fondamento del DASPO ha quindi imposto l'annullamento dell'atto. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 6 l. 401/1989

    La misura del DASPO deve fondarsi su elementi idonei a dimostrare i comportamenti rilevanti e la pericolosità per la sicurezza e l'ordine pubblico; nel caso concreto il giudice ha ritenuto non provati, attraverso i filmati, i fatti aggressivi attribuiti al destinatario.

  • art. 7 l. 241/1990

    Invocato dal ricorrente per contestare l'omessa comunicazione di avvio del procedimento e la mancata motivazione sulle ragioni di urgenza; la sentenza definisce la controversia sulla base dell'insufficienza degli elementi probatori relativi ai fatti contestati.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Il DASPO deve essere sorretto da elementi istruttori concreti e attendibili idonei a collegare il destinatario ai comportamenti posti a fondamento della misura e a evidenziarne la rilevanza per la sicurezza e l'ordine pubblico.
  • Quando la ricostruzione dei fatti contestati è verificabile mediante filmati acquisiti dall'amministrazione, l'esame diretto delle immagini può evidenziare l'insufficienza del quadro probatorio posto a fondamento del DASPO.
  • La mera partecipazione al tifo e l'intonazione di cori, anche espressi in forma colorita, non dimostrano di per sé la commissione dei comportamenti aggressivi specificamente contestati, se dai filmati non emergono ulteriori condotte rilevanti.

Come è indicizzato

MaterieOrdine e sicurezza pubblicaIstruttoria processuale
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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