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Sentenza

Sentenza n. 6438/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: A) Del Decreto del Direttore dell’USR Lazio prot. n. 2126 dell’11.10.2024, successivamente conosciuto, con il quale viene negata l’autorizzazione al funzionamento in regime paritario per il corrente anno scolastico 2024-25 alle classi quinte collaterali sezione B degli indirizzi: - I.T. AFM (RMTD325008); - LICEO DELLE SCIENZE UMANE – OPZ. EC. SOC. (RMPMR25005); Pur trattandosi della prima ed unica classe collaterale richiesta, per ciascun indirizzo, e dovuta per legge ex art. 4.8 DM 83/2008 e pur in presenza di studenti lavoratori, v. all. 1; B) Del decreto collettivo del Direttore dell’USR Lazio prot. n. 2113 dell’11.10.2024 nella parte in cui non ha esteso la parità scolastica alle classi VB richieste ed attivate per ciascun indirizzo – VB I.T. AFM (cod. mecc. RMTD325008); VB LICEO DELLE SCIENZE UMANE – OPZ. EC. SOC. (cod. mecc. RMPMR25005) – dalla scuola ricorrente escludendola dall’elenco ivi allegato delle scuole a cui è stata riconosciuta la parità scolastica alle classi V collaterali B in precedenza richieste per il corrente anno scolastico 2024-25, v. all. 2; D) Ove occorra, in parte qua, della nota dell’USR Lazio prot. n. 60846 del 03.09.2024 relativa agli adempimenti in carico agli istituti scolastici paritari di ogni ordine e grado della regione Lazio, per l’avvio dell’a.s. 2024/25 e per l’autorizzazione allo sdoppiamento delle classi e/o al funzionamento di classi collaterali, poiché in contrasto con la normativa primaria del settore scolastico, v. all. 3; E) Ove occorra del preavviso di rigetto prot. Nr. 67661 del 20.09.2024, v. all. 4; F) Ove occorra, in parte qua, del D.M. n. 267 del 2007 recante regolamento sulla “Disciplina delle modalità procedimentali per il riconoscimento della parità scolastica e per il suo mantenimento…”, nelle parti in cui dovessero avallare l’interpretazione adottata dall’amministrazione scolastica regionale del Lazio. G) Ove occorra, in parte qua del D.M. n. 83/2008 recante Linee Guida per l’attuazione del D.M. 29 novembre 2007, n. 267, contenente la disciplina delle modalità procedimentali per il riconoscimento della parità scolastica e per il suo mantenimento, quale atto generale presupposto al provvedimento sub A), B), C), D) ed E) nelle parti in cui dovessero avallare l’interpretazione adottata dall’amministrazione scolastica regionale del Lazio. H) Nonché, di tutti gli altri atti e provvedimenti presupposti, connessi e consequenziali, anteriori e successivi, anche di estremi ignoti. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da PAOLO SEGNERI S.R.L. SB il 9\12\2024 : - del decreto del DG dell’USR – Ufficio scolastico regionale del Lazio – Direzione Generale comunicato in data 4.12.2024 con prot. Nr. 92556 del 4.12.2024, recante Mancata autorizzazione all’attivazione delle richieste classi collaterali (proseguendo la numerazione di cui al ricorso introduttivo, v. all. 11).

Giustizia amministrativa202412942

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso, integrato dai motivi aggiunti, improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla difesa della ricorrente il 17 febbraio 2026. Non sono stati esaminati i motivi di illegittimità dedotti contro i dinieghi e gli atti presupposti. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in ragione dell'andamento complessivo della vicenda.

TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dinieghi di autorizzazione all'attivazione e al funzionamento in regime paritario di classi quinte collaterali per due indirizzi scolastici

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il decreto dell'USR Lazio che negava l'autorizzazione al funzionamento in regime paritario di due classi quinte collaterali, nonché il decreto collettivo nella parte in cui non riconosceva la parità scolastica alle classi richieste. Sono stati inoltre contestati, ove occorrente, la nota relativa agli adempimenti per l'avvio dell'anno scolastico e all'autorizzazione allo sdoppiamento o al funzionamento di classi collaterali, il preavviso di rigetto, nonché i decreti ministeriali n. 267/2007 e n. 83/2008, nella parte in cui avrebbero eventualmente avallato l'interpretazione seguita dall'amministrazione. Con motivi aggiunti è stato impugnato anche il successivo decreto comunicato il 4 dicembre 2024, recante la mancata autorizzazione all'attivazione delle classi collaterali richieste. La parte ricorrente sosteneva, in particolare, che l'autorizzazione fosse dovuta ai sensi dell'art. 4.8 del d.m. n. 83/2008 e che la richiesta riguardasse la prima e unica classe collaterale per ciascun indirizzo, anche in presenza di studenti lavoratori. Il giudizio non è stato tuttavia deciso nel merito, poiché la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 4.8 d.m. n. 83/2008

    La ricorrente aveva invocato tale disposizione per sostenere che l'autorizzazione al funzionamento della prima e unica classe collaterale richiesta per ciascun indirizzo fosse dovuta; il TAR non ha esaminato la questione per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • d.m. n. 267/2007

    Il decreto ministeriale era stato impugnato, ove occorrente, quale disciplina delle modalità procedimentali per il riconoscimento e il mantenimento della parità scolastica; la relativa questione non è stata esaminata nel merito.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente e rilevata dal giudice, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso, senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite valutando l'andamento complessivo della vicenda.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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