Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1554/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501917

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo dell’occupazione di suolo pubblico, ordinanza di sgombero e chiusura dell’esercizio, avviso di sgombero coatto e atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego della richiesta di rinnovo dell’occupazione di suolo pubblico a servizio del locale, l’ordinanza di sgombero con intimazione di pagamento del canone unico patrimoniale e delle sanzioni, la chiusura dell’esercizio fino al pagamento e il successivo avviso di sgombero coatto. Ha dedotto: violazione degli artt. 7 e 10-bis l. 241/1990 per omessa comunicazione di avvio e omesso contraddittorio; violazione dell’art. 15-ter d.l. 34/2019, dell’art. 97 Cost. e sviamento, sostenendo che la norma consentirebbe soltanto una verifica preventiva della regolarità tributaria e non la sospensione o revoca di attività in corso; illegittima applicazione ratione temporis del regolamento comunale sul contrasto all’evasione, adottato dopo la presentazione dell’istanza, con violazione dei principi di legalità, irretroattività e affidamento; violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza; difetto di istruttoria, carenza di motivazione, travisamento dei fatti e violazione del contraddittorio. Ha inoltre chiesto l’accertamento del diritto al rilascio del rinnovo. Nel corso del giudizio, a seguito di un remand disposto in sede cautelare, il Comune ha rinnovato l’istruttoria e definito il procedimento, superando il motivo ostativo riferito alla sola posizione tributaria, ma rilevando il persistente mancato pagamento del canone unico patrimoniale e delle sanzioni.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile la parte della domanda relativa alla richiesta di rinnovo dell’occupazione di suolo pubblico, perché, all’esito della rinnovata istruttoria svolta dal Comune dopo il remand, il bene della vita perseguito con riguardo alla sola posizione tributaria risultava soddisfatto e il difensore aveva confermato in udienza la sopravvenuta carenza di interesse. Ha invece respinto nel merito la restante parte del ricorso. Le violazioni procedimentali sono state ritenute superate dalla rinnovazione dell’istruttoria in contraddittorio, che aveva consentito al ricorrente di partecipare. Il diniego è stato ritenuto fondato sull’art. 15-ter d.l. 34/2019, che consente agli enti locali di subordinare il rilascio, il rinnovo e la permanenza in esercizio di titoli relativi ad attività commerciali alla verifica della regolarità dei tributi locali, quando ciò sia previsto da regolamento. Il Comune aveva operato in sede di esame di una nuova domanda, non di annullamento o revoca di un titolo ancora valido, poiché l’autorizzazione annuale era scaduta e l’istanza non era stata presentata nel termine regolamentare per il rinnovo. Il regolamento comunale era quindi applicabile secondo il principio tempus regit actum, essendo entrato in vigore prima della decisione sull’istanza e prima della conclusione del procedimento. Il TAR ha escluso un legittimo affidamento, poiché l’autorizzazione aveva durata annuale e non assicurava la prosecuzione dell’occupazione. Ha inoltre ritenuto proporzionata e ragionevole la misura, trattandosi dell’applicazione vincolata di una disciplina diretta al contrasto dell’evasione tributaria. Il ricorrente non aveva dimostrato di avere attuato un piano di rateizzazione e non aveva dedotto specifici vizi degli atti concernenti il mancato pagamento del canone unico patrimoniale e delle sanzioni; tali atti, compresa l’ordinanza di sgombero e chiusura e il conseguente avviso di sgombero coatto, sono stati pertanto ritenuti non inficiati. Le spese sono state compensate per la peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • artt. 7 e 10-bis l. 241/1990

    Le violazioni delle garanzie partecipative sono state ritenute superate dalla rinnovazione dell’istruttoria svolta in contraddittorio a seguito del remand giudiziale.

  • art. 15-ter d.l. 34/2019, convertito dalla l. 58/2019

    Gli enti locali competenti al rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni e dei relativi rinnovi, alla ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate, concernenti attività commerciali o produttive possono disporre, con norma regolamentare, che il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei soggetti richiedenti.

    La disposizione consente, se attuata da un regolamento comunale, di subordinare non solo il rilascio o il rinnovo, ma anche la permanenza in esercizio, alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali.

  • art. 3 l. 241/1990

    Il motivo relativo a difetto di motivazione e istruttoria è stato respinto in relazione agli atti concernenti il mancato pagamento del canone e delle sanzioni, non essendo stati dedotti specifici vizi e risultando aggiornata la posizione debitoria.

  • art. 11 preleggi

    Il principio di irretroattività non impedisce l’applicazione del regolamento vigente al momento in cui l’amministrazione esamina e definisce l’istanza.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Il Collegio ha dato alle parti avviso della possibile improcedibilità per omessa impugnazione dell’atto sopravvenuto, consentendo il contraddittorio sul relativo profilo.

Massime di principio

  • Quando un ente locale abbia adottato un regolamento ai sensi dell’art. 15-ter d.l. 34/2019, il rilascio, il rinnovo e la permanenza in esercizio di titoli relativi ad attività commerciali possono essere subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali, nei limiti e secondo le condizioni stabilite dal regolamento.
  • Il principio tempus regit actum impone all’amministrazione di applicare, nella decisione di un procedimento amministrativo, la disciplina vigente al momento dell’esame e della conclusione del procedimento, anche se sopravvenuta rispetto alla presentazione dell’istanza, purché non si tratti di applicazione retroattiva di una sanzione a fatti già esauriti.
  • La verifica della regolarità tributaria effettuata in sede di esame di una nuova domanda di concessione o autorizzazione non costituisce revoca o annullamento di un titolo ancora efficace. Quando il precedente titolo annuale sia scaduto e l’istanza non sia stata presentata nei termini regolamentari per il rinnovo, la domanda può essere qualificata come nuova domanda.
  • Un’autorizzazione annuale all’occupazione di suolo pubblico, per la sua durata temporalmente limitata, non genera di per sé un legittimo affidamento alla prosecuzione dell’occupazione dopo la scadenza del titolo.
  • La rinnovazione dell’istruttoria e la partecipazione dell’interessato disposte a seguito di un remand giudiziale possono superare, ai fini della decisione, le originarie censure relative alla mancata partecipazione procedimentale, quando l’interessato abbia avuto effettiva possibilità di svolgere il proprio apporto difensivo.

Come è indicizzato

MateriePubblici esercizi e somministrazioneOccupazione di suolo pubblicoPartecipazione al procedimentoInvalidità del provvedimento
RamiCommercio e attività produttiveDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentalePrincipio di legalità e tipicitàProporzionalità e ragionevolezzaLegittimo affidamento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.