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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/645

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/645 del Consiglio del 20 marzo 2023 che attua il regolamento (UE) n. 359/2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

Normativa europea32023R0645

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/645 aggiorna l’elenco dei destinatari delle misure restrittive già previste dal regolamento (UE) n. 359/2011 nei confronti dell’Iran. Alla luce della situazione interna iraniana, in particolare della repressione delle proteste seguite alla morte di Mahsa Amini e delle violazioni dei diritti delle donne, il Consiglio inserisce otto persone e un’entità nell’allegato I. L’atto ha effetto immediato dalla pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 inserendo otto persone e un’entità nell’elenco delle misure restrittive relative all’Iran.

Ambito di applicazione

Si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea, con efficacia diretta e obbligatoria, dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Incide sui soggetti già elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011, aggiungendo otto persone fisiche e un’entità ritenute responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran. Le misure riguardano il contesto iraniano e, in particolare, la repressione delle proteste, le limitazioni alla libertà delle donne e delle ragazze, la discriminazione delle minoranze e l’uso della magistratura e dei media statali nella repressione.

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/645 del Consiglio: aggiornamento delle sanzioni UE contro l’Iran

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/645 interviene sul quadro sanzionatorio previsto dal regolamento (UE) n. 359/2011 in materia di misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran. L’atto risponde all’evoluzione della situazione dei diritti umani nel Paese, richiamando in particolare la repressione delle proteste del 2022, la morte di Mahsa Amini, le restrizioni alla libertà di espressione e l’accesso a internet.

Contesto e finalità

Nei considerando il Consiglio richiama la dichiarazione dell’alto rappresentante del 25 settembre 2022, che condanna il ricorso diffuso e sproporzionato alla forza da parte delle forze di sicurezza iraniane contro manifestanti non violenti. Viene inoltre evidenziata la necessità di garantire indagini trasparenti e credibili, il rilascio dei manifestanti non violenti, il giusto processo per i detenuti e il rispetto della libertà di espressione, gravemente incisa dalle limitazioni all’accesso a internet e al blocco delle piattaforme di messaggistica.

Modifica dell’elenco sanzionatorio

L’unica modifica normativa sostanziale è l’aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011, che elenca le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi oggetto delle misure restrittive. Il regolamento di esecuzione aggiunge otto persone e un’entità, ritenute coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

Soggetti inseriti nell’allegato I

Le persone aggiunte sono:

  • Abdol Hossein Khosrou Panah, presidente e segretario del Consiglio supremo della rivoluzione culturale;
  • Ahmad Alam-Al Hoda, imam della preghiera del venerdì di Mashhad e rappresentante presso l’Assemblea degli esperti;
  • Ahmad Rastineh, membro del parlamento e portavoce della commissione parlamentare per la cultura;
  • Hodjatoleslam Ali Khan Mohammadi, portavoce del quartier generale per ordinare il bene e proibire il male;
  • Mohammad Sadegh Akbari, giudice capo della provincia di Mazandaran;
  • Morteza Barati, giudice presidente della sezione 1 dei Tribunali rivoluzionari di Isfahan;
  • Musa Asif Al Hosseini, giudice a capo della sezione 1 dei Tribunali rivoluzionari di Karaj;
  • Vahid Jalili, responsabile per gli affari culturali e l’evoluzione delle politiche presso IRIB.

Le motivazioni indicate evidenziano, tra l’altro, la promozione di politiche discriminatorie verso donne, ragazze e minoranze, il sostegno all’imposizione dell’hijab, la repressione dei manifestanti, l’uso di confessioni estorte, processi sommari e condanne a morte, nonché la diffusione propagandistica di confessioni forzate attraverso i media statali.

Entità aggiunta

L’entità iscritta è il Consiglio supremo della rivoluzione culturale, descritto come organo strategico del regime responsabile dell’elaborazione di politiche e piani strategici in materia di scienza, istruzione, religione e ricerca. Secondo il regolamento, tale organismo ha promosso progetti che limitano la libertà di donne e ragazze, imponendo restrizioni all’abbigliamento e all’istruzione, e ha adottato decisioni discriminatorie nei confronti di minoranze come i baha’i.

Entrata in vigore e valore giuridico

L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore immediata alla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il 20 marzo 2023. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione, con l’inserimento di otto persone fisiche e di un’entità nell’elenco delle persone, entità e organismi soggetti alle misure restrittive.

Motivazione politica e diritti umani

I considerando richiamano la dichiarazione dell’alto rappresentante del 25 settembre 2022 sulla repressione delle manifestazioni in Iran, il ricorso sproporzionato alla forza, la morte di Mahsa Amini, le violazioni della libertà di espressione e le limitazioni all’accesso a internet. Il Consiglio collega tali elementi all’esigenza di estendere le misure restrittive.

Soggetti aggiunti all’elenco

Sono inserite sette persone e un’entità, tutte individuate come responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran. Tra i soggetti figurano esponenti religiosi, giudici, un parlamentare e un dirigente dell’IRIB; l’entità è il Consiglio supremo della rivoluzione culturale.

Entrata in vigore e applicabilità

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre precisato che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiesanzionidiritti umanipolitica estera e di sicurezza comuneiran

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