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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/649

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/649 della Commissione del 20 marzo 2023 relativo all’autorizzazione della L-arginina prodotta da Corynebacterium glutamicum CGMCC 20516 come additivo per mangimi destinati a tutte le specie animali (Testo rilevante ai fini del SEE)

Normativa europea32023R0649

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento autorizza l’immissione sul mercato e l’uso della L-arginina prodotta da Corynebacterium glutamicum CGMCC 20516 come additivo per mangimi per tutte le specie animali. L’autorizzazione è concessa sulla base della valutazione EFSA, che ha ritenuto la sostanza sicura per consumatori, ambiente e animali alle condizioni d’uso previste, pur evidenziando rischi per gli utilizzatori. Il testo stabilisce condizioni tecniche di impiego, obblighi di etichettatura e misure di protezione per gli operatori del settore.

Autorizzazione della L-arginina prodotta da Corynebacterium glutamicum CGMCC 20516 come additivo per mangimi destinati a tutte le specie animali.

Ambito di applicazione

Si applica agli operatori del settore dei mangimi, ai fabbricanti e utilizzatori di additivi e premiscele, nonché all’impiego della L-arginina prodotta da Corynebacterium glutamicum CGMCC 20516 nei mangimi per tutte le specie animali. L’autorizzazione riguarda la categoria degli additivi nutrizionali, gruppo funzionale "aminoacidi, loro sali e analoghi". Si applica nell’Unione europea ed è direttamente applicabile in ciascuno Stato membro; è ammesso anche l’uso nell’acqua di abbeveraggio. La durata di autorizzazione termina l’11 aprile 2033.

Autorizzazione della L-arginina prodotta da Corynebacterium glutamicum CGMCC 20516 come additivo per mangimi destinati a tutte le specie animali

Il regolamento dà attuazione al sistema di autorizzazione degli additivi per mangimi previsto dal regolamento (CE) n. 1831/2003. La Commissione, sulla base della domanda presentata dall’operatore e del parere favorevole dell’EFSA, autorizza l’uso della L-arginina prodotta da Corynebacterium glutamicum CGMCC 20516, ritenendo soddisfatte le condizioni di sicurezza e di efficacia richieste dalla normativa di settore.

Presupposti dell’autorizzazione

La sostanza è stata valutata nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 del regolamento (CE) n. 1831/2003. Il parere EFSA del 29 giugno 2022 ha concluso che, alle condizioni d’uso proposte, l’additivo non comporta effetti negativi per consumatori, ambiente e salute animale quando è somministrato in quantità adeguate come integratore dietetico in funzione dei fabbisogni nutrizionali delle specie bersaglio. L’Autorità ha tuttavia evidenziato la possibile esposizione degli utilizzatori per inalazione e, sulla base della scheda di dati di sicurezza fornita dal richiedente, il rischio di irritazione oculare e cutanea.

Ambito di applicazione e classificazione dell’additivo

L’autorizzazione riguarda la L-arginina prodotta da Corynebacterium glutamicum CGMCC 20516 per tutte le specie animali. L’additivo è classificato nella categoria "additivi nutrizionali" e nel gruppo funzionale "aminoacidi, loro sali e analoghi". L’allegato specifica che l’additivo deve presentare una composizione pari ad almeno il 98,5% di L-arginina sulla sostanza secca e non più dell’1% di acqua, in forma solida.

Condizioni d’uso e obblighi per operatori e utilizzatori

L’allegato consente la somministrazione dell’additivo anche nell’acqua di abbeveraggio. Per gli operatori del settore dei mangimi è imposto di indicare nelle istruzioni per l’uso dell’additivo e della premiscela le condizioni di conservazione, la stabilità al trattamento termico e la stabilità nell’acqua di abbeveraggio.

È inoltre prescritta una specifica avvertenza in etichetta: in caso di supplementazione con L-arginina, soprattutto nell’acqua di abbeveraggio, occorre considerare tutti gli aminoacidi essenziali e condizionatamente essenziali per evitare squilibri nutrizionali. La Commissione ribadisce che devono essere adottate misure di protezione adeguate per prevenire effetti nocivi sulla salute umana, in particolare per gli utilizzatori.

Misure di prevenzione per la salute degli utilizzatori

Il regolamento impone agli operatori del settore dei mangimi di adottare procedure operative e misure organizzative per ridurre i rischi cui possono essere esposti gli utilizzatori dell’additivo e delle premiscele. Se tali rischi non possono essere ridotti a un livello accettabile, l’uso deve avvenire con dispositivi di protezione individuale adeguati, inclusi mezzi di protezione delle vie respiratorie, della pelle e degli occhi.

Metodi di analisi e verifica

L’allegato riporta i metodi analitici per l’identificazione della L-arginina nell’additivo e per la sua determinazione nell’additivo, nell’acqua, nelle premiscele e nei mangimi completi. Sono indicati il riferimento al Food Chemical Codex, la cromatografia a scambio ionico con derivatizzazione post-colonna e rivelazione ottica (IEC-VIS), nonché il metodo previsto dal regolamento (CE) n. 152/2009 per i mangimi completi.

Durata dell’autorizzazione ed entrata in vigore

L’allegato prevede come fine del periodo di autorizzazione il 11 aprile 2033. Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Disposizioni principali

Autorizzazione dell’additivo

L’articolo 1 autorizza la sostanza indicata nell’allegato, classificata nella categoria "additivi nutrizionali" e nel gruppo funzionale "aminoacidi, loro sali e analoghi", come additivo per l’alimentazione animale alle condizioni fissate nell’allegato.

Valutazione scientifica e basi dell’autorizzazione

La Commissione richiama la domanda presentata ai sensi dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 1831/2003 e il parere EFSA del 29 giugno 2022, secondo cui la L-arginina non presenta effetti negativi sulla sicurezza di consumatori, ambiente e animali se impiegata in quantità adeguate; è però possibile l’esposizione per inalazione e la sostanza può causare irritazione oculare e cutanea.

Condizioni d’uso e classificazione tecnica

L’additivo è destinato a tutte le specie animali ed è composto per almeno il 98,5% da L-arginina (sulla sostanza secca) con non più dell’1% di acqua, in forma solida. Il periodo di autorizzazione scade il 11 aprile 2033.

Uso nell’acqua di abbeveraggio e prevenzione degli squilibri nutrizionali

L’additivo può essere somministrato anche nell’acqua di abbeveraggio. In etichetta deve essere riportata l’avvertenza che, in caso di supplementazione con L-arginina, in particolare nell’acqua di abbeveraggio, occorre tenere conto di tutti gli aminoacidi essenziali e condizionatamente essenziali per evitare squilibri.

Obblighi informativi e istruzioni per l’uso

Le istruzioni per l’uso dell’additivo e della premiscela devono indicare le condizioni di conservazione, la stabilità al trattamento termico e la stabilità nell’acqua di abbeveraggio.

Tutela degli utilizzatori e DPI

Gli operatori del settore dei mangimi devono adottare procedure operative e misure organizzative per evitare i rischi per gli utilizzatori dell’additivo e delle premiscele; se tali rischi non possono essere ridotti a un livello accettabile, l’uso deve avvenire con adeguati dispositivi di protezione individuale per vie respiratorie, pelle e occhi.

Metodi di analisi e identificazione

L’allegato indica i metodi analitici per l’identificazione e la determinazione dell’arginina nell’additivo, nell’acqua, nelle premiscele e nei mangimi completi: Food Chemical Codex, monografia "L-arginine"; cromatografia a scambio ionico con derivatizzazione post-colonna e rivelazione ottica (IEC-VIS); e, per mangimi completi, il metodo del regolamento (CE) n. 152/2009, allegato III, parte F.

Entrata in vigore e applicabilità

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiealimentazione animalesicurezza alimentareadditivi per mangimisalute e sicurezza sul lavoro

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