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Sentenza

Sentenza del 21/05/2018 n. 6223 - Comm. Trib. Prov. Catania

Provvedimento di sgravio - Spese del giudizio - Soccombenza virtuale in caso di illegittima azione dell'Amministrazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La cessazione della materia del contendere per effetto dello sgravio non comporta necessariamente la condanna dell’Amministrazione alle spese. Le spese possono essere compensate quando non risulti una manifesta illegittimità della condotta dell’Amministrazione Finanziaria. La condanna secondo la soccombenza virtuale richiede quindi una valutazione concreta della fondatezza del ricorso e della riconoscibilità dell’errore dell’Amministrazione.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il giudizio è divenuto improcedibile per cessazione della materia del contendere, poiché l’Amministrazione Finanziaria ha adottato un provvedimento di sgravio. La questione riguardava la regolazione delle spese processuali: in particolare, se lo sgravio imponesse automaticamente la condanna dell’Amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, previsto dall’art. 91 c.p.c.

Norme richiamate

  • Art. 46 D.Lgs. n. 546/1992

    Disciplina la cessazione della materia del contendere nel processo tributario, applicabile anche quando l’Amministrazione annulla o sgrava l’atto impugnato. La definizione del giudizio non determina automaticamente la condanna alle spese.

  • Art. 91 c.p.c.

    Prevede il principio della soccombenza nella liquidazione delle spese. In caso di cessazione della materia del contendere, tale criterio può essere applicato in via virtuale, ma solo dopo aver valutato quale parte sarebbe risultata soccombente e se la condotta dell’Amministrazione fosse manifestamente illegittima.

Massime di principio

  • Lo sgravio o l’annullamento dell’atto da parte dell’Amministrazione determina normalmente la cessazione della materia del contendere, ma non garantisce automaticamente al contribuente il rimborso delle spese.
  • Per ottenere la condanna dell’Amministrazione alle spese occorre dimostrare, o rendere evidente, che il ricorso sarebbe stato fondato e che l’atto o la condotta amministrativa presentava un’illegittimità manifesta.
  • In assenza di una condotta chiaramente illegittima, il giudice può compensare integralmente o parzialmente le spese, anche se l’Amministrazione ha proceduto allo sgravio.
  • La valutazione deve essere effettuata caso per caso, considerando il contenuto dell’atto, le ragioni dello sgravio, il comportamento delle parti e il grado di evidente fondatezza delle contestazioni del contribuente.

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