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Sentenza

Sentenza del 21/05/2018 n. 2102 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Riscossione - Estratto di ruolo - Impugnabilità -Sussiste - Rateazione dei carico - Successiva prescrizione - Non sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La decisione ha riconosciuto in astratto l'impugnabilità dell'estratto di ruolo, ma ha escluso che il contribuente potesse successivamente invocare la prescrizione già maturata dopo aver presentato una richiesta di rateazione. La domanda di dilazione ha infatti costituito un comportamento incompatibile con la prescrizione e ha impedito di farla valere per le somme oggetto della richiesta.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava, da un lato, l'impugnabilità dell'estratto di ruolo e, dall'altro, gli effetti della successiva richiesta di rateazione del carico. La presentazione dell'istanza di dilazione è stata interpretata come un comportamento incompatibile con la volontà di far valere una prescrizione già maturata, poiché dimostra che il contribuente considerava ancora esistente ed esigibile il debito. Ne deriva una rinuncia inequivoca ad avvalersi della prescrizione già maturata per le pretese interessate.

Norme richiamate

  • Disciplina della prescrizione dei crediti tributari

    La prescrizione già maturata può essere rinunciata anche mediante un comportamento concludente, quando il debitore riconosce il debito o lo tratta come ancora esistente ed esigibile.

  • Disciplina della rateazione dei carichi iscritti a ruolo

    La richiesta di dilazione manifesta, di regola, la volontà del contribuente di ottenere il pagamento rateale di un debito considerato ancora sussistente; tale condotta può risultare incompatibile con la successiva eccezione di prescrizione già maturata.

  • Disciplina dell'impugnazione dell'estratto di ruolo

    L'estratto di ruolo può essere impugnabile nei casi in cui il contribuente abbia un interesse concreto e attuale a contestare la pretesa, anche prima della notifica di un successivo atto esecutivo o cautelare.

Massime di principio

  • La richiesta di rateazione di un debito tributario può essere considerata riconoscimento della sua esistenza e può comportare rinuncia alla prescrizione già maturata.
  • Prima di presentare una domanda di dilazione è necessario verificare eventuali eccezioni di prescrizione, decadenza o invalidità della pretesa, perché la richiesta potrebbe compromettere la possibilità di farle valere.
  • La rateazione non necessariamente sana ogni vizio originario dell'atto o della pretesa, ma può incidere specificamente sulla prescrizione già maturata quando il comportamento del contribuente dimostra la volontà di considerare il debito ancora azionabile.
  • L'estratto di ruolo non è sempre irrilevante o non impugnabile: la contestazione può essere ammessa quando sussiste un interesse concreto e attuale del contribuente.

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