Cassazione Penale, Sentenza n. 8234/2022 del 09/03/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Catalano impugnava l'ordinanza del GIP di Benevento che gli aveva applicato la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione di commercialista per 12 mesi, nonché il successivo rigetto della richiesta di revoca. L'accusa era fondata su gravi indizi circa il suo concorso in bancarotta impropria (artt. 216, 223, 236 L.F.) per il ruolo avuto quale amministratore della New Peg Met Srl e come presidente del collegio sindacale della Rummo Spa, con operazioni societarie (fusioni e piani di concordato/ristrutturazione) finalizzate, secondo l'accusa, a ritardare l'emersione dello stato di dissesto e a depauperare il patrimonio aziendale. In cassazione sono stati dedotti tre motivi: carenza di gravità indiziaria (in particolare per il ruolo effettivo di Catalano), carenza di motivazione in relazione al pericolo di reiterazione (attualità del rischio di recidiva) e disparità di trattamento rispetto ad altri coindagati/imprenditori.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso fondato solo con riferimento al profilo dell'attualità del pericolo di recidiva. Ha ritenuto infondata l'impugnazione sulla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza (primo motivo) e generiche le censure sulla disparità di trattamento (terzo motivo). Quanto al pericolo di reiterazione, la Corte ha condiviso che le modalità operative e la tecnica professionale del ricorrente possono costituire indice della sua capacità a delinquere, ma ha censurato la decisione impugnata perché mancavano elementi concreti e recenti, successivi al 2018, che dimostrassero l'attualità della probabilità di nuove condotte illecite. Di conseguenza la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata soltanto sul punto dell'attualità del pericolo di recidiva e ha rinviato al Tribunale di Napoli per nuovo giudizio limitatamente a tale profilo.
Norme richiamate
art. 310 cod. proc. pen.
Norma richiamata come fondamento procedurale per l'adozione dell'ordinanza del Tribunale del riesame; indicata come il riferimento procedurale per lo scioglimento della riserva in camera di consiglio.
artt. 216, 223, 236 L.F.
Norme del testo unico fallimentare riferite ai delitti di bancarotta (fra cui bancarotta impropria). La Corte ha ritenuto che il Tribunale avesse evidenziato gravi indizi circa la partecipazione del ricorrente a condotte che avrebbero concorso a depauperare patrimoni aziendali e a ledere creditori.
art. 161, comma 6, L.F.
Richiamato come riferimento alla presentazione del ricorso per concordato preventivo senza le condizioni di fattibilità; la Corte ha rilevato che il Tribunale aveva considerato la presentazione del ricorso ex art. 161, comma 6 come elemento indiziario della manovra fraudolenta.
Massime di principio
- La mera competenza professionale o il permanere nell'esercizio della professione non sono di per sé sufficienti a dimostrare l'attualità del pericolo di recidiva: il giudice deve indicare elementi concreti e recenti che rendano probabile la ripetizione di reati della stessa specie.
- La valutazione del pericolo di reiterazione può utilmente tener conto delle modalità e della 'pervicacia' della condotta precedente, poiché esse informano sulla personalità e sulla capacità a delinquere dell'indagato; tuttavia ciò deve essere integrato da elementi di attualità.
- In sede di impugnazione è inefficace limitarsi a proporre una versione alternativa dei fatti senza contestare specificamente e puntualmente gli elementi probatori indicati dal giudice di merito.
- Per contestare una disparità di trattamento rispetto ad altri soggetti occorre una comparazione specifica e motivata che dimostri perché la diversa decisione nei confronti di altri rilevi come trattamento ingiustificato.
- In caso di carenza della motivazione sulla attualità del pericolo, la Corte può annullare solo la parte dell'ordinanza relativa a quel profilo e disporre il rinvio per un nuovo esame, senza travolgere le conclusioni sugli altri profili (per es. sussistenza di gravi indizi).
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