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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31673/2025 del 04/12/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (parte istante)

La controversia

La parte istante ha chiesto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza della Corte di cassazione, deducendo che nella decisione non fosse stata riportata la distrazione delle spese processuali in favore del difensore antistatario. In particolare, chiedeva la correzione sia per le spese del giudizio di legittimità in favore dell'avvocato che aveva patrocinato il ricorso per cassazione, sia per le spese del precedente grado di merito in favore di un diverso difensore indicato come antistatario. La Corte ha verificato che la richiesta di distrazione relativa al giudizio di legittimità poteva essere emendata con il procedimento di correzione di errore materiale ex art. 391-bis c.p.c., mentre la domanda concernente le spese del merito non risultava correttamente e specificamente riportata nel giudizio di legittimità, mancando il richiamo agli atti del giudizio precedente in cui tale richiesta sarebbe stata formulata; per questo profilo ha ritenuto l'istanza inammissibile.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile l'istanza di correzione limitatamente alla richiesta di distrazione delle spese del giudizio di merito in favore del primo difensore; ha invece accolto l'istanza quanto alla distrazione delle spese del solo giudizio di legittimità in favore del difensore istante, disponendo la correzione dell'ordinanza precedente con l'inserimento della relativa formula sia in motivazione sia in dispositivo. Ha inoltre disposto gli adempimenti di cancelleria previsti dalla normativa processuale.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    la Corte lo considera lo strumento utilizzabile per emendare l'omessa considerazione della richiesta di distrazione delle spese del giudizio di legittimità, quando l'omissione sia meramente materiale e risulti dagli atti

  • art. 93 c.p.c.

    la distrazione delle spese può essere disposta in favore dell'avvocato antistatario con espressa menzione nel provvedimento, ma solo nei limiti del giudizio cui la richiesta si riferisce

  • art. 196-quinquies, comma 5, disp. att. c.p.c.

    vengono richiamati gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla correzione del provvedimento

Massime di principio

  • L'omessa indicazione della distrazione delle spese del giudizio di legittimità, quando la relativa richiesta risulti ritualmente formulata e sia desumibile dagli atti, integra un errore materiale emendabile mediante il procedimento di correzione.
  • La correzione di errore materiale non può essere utilizzata per introdurre nel provvedimento una statuizione che presupponga la verifica di un contenuto di atti processuali non specificamente richiamati o non immediatamente riscontrabili nel giudizio in cui la correzione è chiesta.
  • La distrazione delle spese può essere disposta solo entro i limiti del capo di spese effettivamente coinvolto dalla richiesta e dalla decisione, senza estensione automatica ad altri gradi di giudizio.
  • Nel procedimento di correzione, la mancata notifica all'altra parte può essere irrilevante quando nel giudizio definito con il provvedimento da correggere la parte intimata non abbia svolto difese.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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