Sentenza del 03/06/2020 n. 1372 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Notificazioni - Tari - Invito di pagamento - Notificazione a mezzo soggetti privati - Atti notificati fino al 9 settembre 2017 - competenza esclusiva di Poste italiane- notificazione fatte entro la stessa data da soggetti privati diversi - Devono ritenersi inesistenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la validità della notificazione di un invito di pagamento TARI effettuata, prima del 10 settembre 2017, da un operatore postale privato diverso da Poste Italiane. La questione è se tale notificazione, considerata la riserva esclusiva del servizio di notificazione degli atti giudiziari a Poste Italiane allora vigente, sia nulla o inesistente e possa essere sanata.
La decisione
Secondo il principio riportato, l’invito di pagamento TARI rientra tra gli atti tributari assoggettati alla disciplina della legge n. 890/1982. Per le notificazioni effettuate fino al 9 settembre 2017, il servizio era riservato a Poste Italiane: quelle eseguite da soggetti privati diversi devono quindi ritenersi inesistenti e non sanabili. La legge n. 124/2017 ha abrogato la riserva con efficacia dal 10 settembre 2017. Il testo non identifica le parti, il provvedimento impugnato, il giudice, l’esito processuale concreto o la statuizione sulle spese; non è pertanto possibile indicare chi abbia vinto nel singolo giudizio.
Norme richiamate
Legge 20 novembre 1982, n. 890
sono inclusi tra gli atti giudiziari, di cui alla legge n. 890/1982, anche gli atti tributari sostanziali e processuali, come l'invito al pagamento Tari
La disciplina delle notificazioni degli atti giudiziari si applica anche agli atti tributari sostanziali e processuali, compreso l’invito di pagamento TARI.
Decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, articolo 4, comma 1, lettera a)
il servizio di notificazione degli atti giudiziari, in cui sono ricompresi quelli tributari, è riservato a Poste Italiane in base all'articolo 4, comma l, lettera a), del Decreto Legislativo n. 261/1999.
Per il periodo in cui la disposizione era vigente, la notificazione degli atti giudiziari, inclusi quelli tributari, era riservata a Poste Italiane. Una notificazione eseguita da un diverso operatore privato è inesistente e non può essere sanata.
Solo a partire dal 10 settembre 2017, l'articolo 4 sopra citato è stato abrogato dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124
L’abrogazione della riserva ha effetto dal 10 settembre 2017; non rende valide retroattivamente le notificazioni precedenti effettuate da operatori privati diversi da Poste Italiane.
Massime di principio
- Per valutare la validità della notificazione occorre individuare la data in cui è stata eseguita: fino al 9 settembre 2017, la notifica degli atti giudiziari e tributari era riservata a Poste Italiane.
- Un invito di pagamento TARI è ricompreso tra gli atti tributari soggetti alla disciplina della legge n. 890/1982.
- Se, prima del 10 settembre 2017, la notifica è stata eseguita da un operatore postale privato diverso da Poste Italiane, secondo il principio riportato essa è inesistente, non semplicemente nulla, e non è sanabile.
- Dal 10 settembre 2017 viene meno la riserva esclusiva indicata; la regola sull’inesistenza qui descritta riguarda le notificazioni effettuate prima di tale data.
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