Cassazione Penale, Sentenza n. 15455/2024 del 15/04/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano il decreto che aveva respinto l'istanza di revocazione della confisca disposta dal Tribunale di Pescara nei confronti dei loro nonni (Bevilacqua Carmine e Spinelli Elisa) su due immobili intestati ai ricorrenti. Contestavano la mancata applicazione della sentenza della Corte costituzionale n.24/2019 invocandone gli effetti sulla revocazione della confisca. Il Procuratore generale ha chiesto l'inammissibilità per carenza di procura speciale: la procura allegata si riferiva a incarichi per i riti speciali e non conteneva il mandato specifico a proporre ricorso per Cassazione in qualità di terzi interessati, come richiesto dall'art.100 c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per mancata produzione di procura speciale idonea. Ha confermato che la procura in atti non conteneva alcun riferimento al mandato di proporre ricorso per Cassazione come terzi interessati e, quindi, il difensore non era legittimato. Inoltre la Corte d'appello aveva correttamente ritenuto che la revocazione fosse preclusa dal giudicato rispetto alla qualificazione dei nonni come soggetti dediti a numerosi reati contro il patrimonio; ha anche osservato che la sentenza n.24/2019 della Corte costituzionale è rilevante solo per soggetti inquadrati come pericolosi ai sensi dell'art.1 lett. A del D.lgs.159/2011. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
articolo 100 cod. proc. pen.
Richiede che il difensore del terzo interessato sia munito di procura speciale contenente la chiara manifestazione di volontà di affidare l'incarico di proporre l'impugnazione nella specifica procedura; l'assenza di tale procura rende il ricorso inammissibile.
sentenza Corte costituzionale n.24 del 2019
Ritenuta applicabile solo nei confronti dei soggetti inquadrati come pericolosi esclusivamente ai sensi dell'art.1 lett. A del D.lgs.159/2011 (ossia soggetti dediti a traffici delittuosi); non rileva automaticamente nel caso di soggetti qualificati per altri profili di pericolosità.
D.lgs. 159/2011 art.1 lett. A
Fornisce la definizione dei soggetti 'dediti a traffici delittuosi' utilizzata dalla Corte per delimitare l'ambito di applicazione della sentenza costituzionale citata.
Massime di principio
- Verificare sempre che la procura speciale contenga espressa e chiara delega a proporre il ricorso per Cassazione; se si agisce in qualità di terzo interessato, la procura deve specificarlo. In mancanza, il ricorso è inammissibile.
- La procura conferita per l'accesso a riti speciali non sostituisce la procura necessaria per proporre un ricorso in Cassazione; occorre procura distinta o una formulazione che includa espressamente tale mandato.
- Prima di invocare la sentenza della Corte costituzionale n.24/2019, accertare che la fattispecie rientri nel suo ambito (soggetti inquadrati ai sensi dell'art.1 lett. A del D.lgs.159/2011); altrimenti la pronuncia non trova applicazione.
- Se la confisca è fondata su accertamenti definitivi che inquadrano i destinatari come dediti a numerosi reati contro il patrimonio, la richiesta di revocazione può essere preclusa dal giudicato.
- Tenere presente il rischio sanzionatorio: la proposizione di impugnazioni prive dei requisiti formali può comportare condanna alle spese e somme alla cassa delle ammende per la gravità o la colpa nella proposizione dell'impugnazione.
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