Ordinanza n. 2610/2026 - Milano, Sezione 3
per l’ottemperanza della sentenza n. 342/2024 del Tribunale di Como - Sezione Lavoro;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza n. 342/2024 del Tribunale di Como - Sezione Lavoro, della cui ottemperanza è stata chiesta l'esecuzione
Esito
La controversia
È stata proposta domanda di ottemperanza della sentenza n. 342/2024 del Tribunale di Como - Sezione Lavoro. Nel giudizio sono state depositate copie per immagine delle procure alle liti, corredate da asseverazione di conformità all'originale. Tuttavia, le pagine relative presumibilmente alle procure di due ricorrenti recano firme e nominativi illeggibili a causa della scarsa qualità della scansione. Il TAR ha quindi rilevato l'impossibilità di verificare, sulla base della documentazione prodotta, l'esistenza di una valida procura speciale alle liti riferibile a tali ricorrenti.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda di ottemperanza. Ha ordinato alla parte ricorrente di depositare, entro il termine perentorio di 15 giorni, una copia per immagine leggibile degli originali analogici delle procure alle liti relative alle due ricorrenti interessate, munita di un'asseverazione di conformità utilmente spendibile. Il Collegio ha ritenuto che l'illeggibilità dei dati impedisse di considerare fidefaciente l'asseverazione già depositata e rendesse il deposito inidoneo a verificare la valida instaurazione del rapporto processuale nei confronti delle interessate. Ha avvertito che, in mancanza di ottemperanza all'ordine istruttorio, il ricorso sarà dichiarato improcedibile nei confronti delle medesime ai sensi dell'art. 52 c.p.a. È stata inoltre fissata la camera di consiglio del 2 luglio 2026 per la prosecuzione della trattazione della domanda di ottemperanza.
Norme richiamate
art. 52 c.p.a.
termine perentorio di 15 (quindici) giorni
Il mancato adempimento all'ordine del giudice entro il termine assegnato comporterà la dichiarazione di improcedibilità del ricorso nei confronti delle ricorrenti interessate.
Massime di principio
- Nel giudizio amministrativo, una copia per immagine della procura alle liti deve essere sufficientemente leggibile da consentire la verifica dell'identità del conferente e degli elementi essenziali della procura; l'illeggibilità di firme e nominativi impedisce di ritenere utilmente spendibile l'asseverazione di conformità all'originale.
- Quando la documentazione relativa alla procura alle liti non consente di verificare l'esistenza di una valida procura speciale, il giudice può ordinare il deposito di una copia leggibile dell'originale, munita di asseverazione di conformità, assegnando un termine perentorio.
- L'inosservanza dell'ordine giudiziale di regolarizzazione documentale entro il termine perentorio assegnato può determinare l'improcedibilità del ricorso limitatamente alle parti cui la carenza della procura si riferisce.
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