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Ordinanza

Ordinanza n. 58/2026 - Trieste, Sezione 1

per la declaratoria di nullità per violazione/elusione del giudicato e/o annullamento previa sospensiva, anche d’urgenza del Decreto n. 202 del 26.02.2026 del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Friuli Centrale, avente ad oggetto “Avviso di pubblica selezione finalizzato al conferimento dell’incarico di direzione della Struttura Operativa Complessa (SOC) Chirurgia S. Maria della Misericordia nell’ambito del Dipartimento Chirurgico – Indizione” e degli atti presupposti, conseguenti ovvero comunque connessi, come, ad esempio, il relativo avviso pubblico pubblicato sulla GURI n. 27 del 7.4.2026.

Giustizia amministrativa202600165

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Friuli Venezia Giulia, Sez. IOrdinanza cautelareGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Decreto direttoriale di indizione di una nuova procedura selettiva per l’incarico di direzione della Struttura Operativa Complessa di Chirurgia, adottato nonostante le precedenti sentenze del TAR sull’annullamento degli atti e sullo scorrimento della graduatoria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidato primo graduato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso, anche in ottemperanza, chiedendo la declaratoria di nullità per violazione o elusione del giudicato e, subordinatamente, l’annullamento previa sospensione del decreto direttoriale con cui l’Azienda sanitaria ha deciso di non scorrere la graduatoria della precedente procedura selettiva e ha indetto una nuova selezione. Il ricorrente ha dedotto la violazione e l’elusione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 389/2025, nonché violazione di legge ed eccesso di potere. La sentenza n. 389/2025 aveva annullato una precedente nuova procedura selettiva e non era stata appellata, passando in giudicato il 22 novembre 2025. Il ricorrente ha inoltre richiamato la sentenza n. 432/2025, che aveva disposto la sua collocazione al primo posto della graduatoria, e la successiva sentenza n. 97/2026, resa in ottemperanza, che aveva dichiarato l’obbligo dell’Azienda di dare integrale esecuzione alla sentenza n. 432/2025. L’Azienda ha appellato le sentenze n. 432/2025 e n. 97/2026; il Consiglio di Stato, con ordinanze cautelari, ne ha sospeso gli effetti per mantenere integra la situazione fino alla decisione di merito.

La decisione

Il TAR ha confermato il decreto monocratico presidenziale e ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo i provvedimenti impugnati e, quindi, la nuova procedura selettiva. Ha ritenuto sussistente un adeguato fumus boni iuris, già valorizzato nella precedente misura monocratica, e ha considerato prevalente l’esigenza di evitare effetti irreversibili nella sfera giuridica del ricorrente. Nel bilanciamento degli interessi, la sospensione non determina un pregiudizio al regolare svolgimento del servizio sanitario, poiché l’incarico risulta da mesi ricoperto da un facente funzioni. Il TAR ha riconosciuto la propria giurisdizione sulla domanda di nullità per violazione o elusione del giudicato, trattandosi dell’esecuzione di una decisione definitiva dello stesso Tribunale. Ha invece riservato ogni decisione, anche sulla giurisdizione, quanto alla domanda subordinata di annullamento, ritenuta ontologicamente subordinata a quella di nullità. La trattazione del merito è stata fissata alla seconda udienza camerale di febbraio 2027; le spese sono state rinviate al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il TAR ha accolto la domanda cautelare e sospeso gli atti impugnati.

  • art. 56 c.p.a.

    Ha costituito la base per il decreto monocratico presidenziale che aveva sospeso interinalmente la procedura fino alla camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati in materia di tutela dei diritti e della dignità della parte ai fini dell’oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • La domanda di nullità per violazione o elusione del giudicato concernente l’esecuzione di una decisione definitiva del giudice amministrativo appartiene alla giurisdizione amministrativa, anche quando siano proposte contestualmente domande subordinate di annullamento.
  • In sede cautelare, la sospensione di una nuova procedura selettiva è giustificata quando la sua prosecuzione può produrre effetti difficilmente reversibili nella sfera giuridica del ricorrente e l’amministrazione non dimostri un concreto pregiudizio all’interesse pubblico derivante dalla sospensione.
  • Nel bilanciamento cautelare, l’esigenza di preservare l’utilità della decisione di merito prevale quando l’incarico oggetto della procedura è già temporaneamente assicurato mediante un facente funzioni, così da escludere un pregiudizio immediato alla continuità del servizio.
  • Quando sono pendenti appelli cautelari contro sentenze presupposte e il giudice d’appello sospende gli effetti di tali decisioni per mantenere integra la situazione, il giudice della fase cautelare può conformarsi a tale esigenza di conservazione della res adhuc integra, rinviando al merito ogni valutazione definitiva.

Come è indicizzato

MaterieProfessioni sanitarieTutela cautelareGiudizio di ottemperanza
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareNullità del provvedimentoOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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