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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 708/2022 del 12/01/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La controversia verteva sulla pretesa della Provincia di Teramo relativa al pagamento del COSAP (canone per l'occupazione di suolo pubblico) per l'occupazione, per proiezione, della strada provinciale da parte del pontone/viadotto gestito dalla società concessionaria. La società contestava l'obbligo, sostenendo in sostanza che l'opera fosse di proprietà statale e che l'occupazione dovesse essere ricondotta allo Stato (ovvero fosse esente), e che pertanto non fosse dovuta la corresponsione del canone alla Provincia.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso della società. Ha ritenuto che l'attività di gestione economica e funzionale del pontone da parte della società integrasse un'occupazione abusiva, essendo priva di titolo concessorio rilasciato dalla Provincia di Teramo, e che il COSAP è dovuto in quanto corrispettivo per l'uso speciale o esclusivo del suolo pubblico, anche in assenza di formale concessione. La Corte ha inoltre escluso l'esenzione invocata dalla società in quanto l'esenzione prevista dal regolamento si applica solo se l'occupazione sia direttamente ascrivibile allo Stato, alle Regioni, alle Province o ai Comuni, non alla società concessionaria. È stata condannata la ricorrente al pagamento delle spese processuali (euro 2.200,00 oltre accessori) e all'ulteriore contributo unificato previsto dalle norme processuali.

Norme richiamate

  • d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 63

    Attribuisce a comuni e province la facoltà di escludere l'applicazione della TOSAP e di sostituirla con un canone (COSAP) determinato in concessione; riconosce la possibilità di imporre un canone per l'occupazione di demanio e patrimonio indisponibile

  • d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    artt. 38, 39, 49 (capo 2A TOSAP)

    Stabilisce il presupposto impositivo della TOSAP quali le occupazioni che determinano sottrazione di superficie all'uso pubblico; l'art.49 contiene ipotesi di esenzione. La distinzione normativa fra TOSAP (tributo) e COSAP (canone) emerge in sede interpretativa

  • regolamento COSAP della Provincia di Teramo

    art. 25, art. 29, art. 30

    Prevede le modalità di applicazione del canone provinciale e stabilisce l'esenzione per le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni e dai loro consorzi (art.30); le norme locali sono state interpretate in senso restrittivo rispetto all'esenzione

  • Codice civile

    Riferimento alla questione della appartenenza al demanio statale dell'autostrada; la Corte ritiene che la mera proprietà statale dell'infrastruttura non escluda la rilevanza dell'occupazione da parte della concessionaria ai fini dell'applicazione del COSAP

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    richiami a sentenze (es. Cass. n.12167/2003, n.16395/2021, n.28341/2019 e altre)

    Consolidato orientamento secondo cui il COSAP è un corrispettivo per la concessione reale o presunta dell'uso esclusivo/speciale di suolo pubblico ed è dovuto anche in assenza di formale concessione; l'esenzione opera solo se l'occupazione sia direttamente imputabile all'ente pubblico

Massime di principio

  • Il COSAP è un canone corrispettivo dovuto per l'utilizzo esclusivo o speciale di beni pubblici e può essere richiesto anche in assenza di formale concessione quando sussiste un'occupazione di fatto
  • La TOSAP è un tributo distinto dal COSAP; la loro applicazione segue presupposti diversi: la TOSAP riguarda la sottrazione della superficie all'uso pubblico, il COSAP riguarda l'utilizzazione particolare del bene pubblico
  • L'esenzione prevista per Stato, Regioni, Province e Comuni si applica soltanto quando l'occupazione sia direttamente ascrivibile a tali enti; una società concessionaria che gestisce economicamente e funzionalmente l'opera non rientra nell'esenzione
  • La titolarità proprietaria dell'infrastruttura (es. appartenenza al demanio statale) non esclude di per sé la possibilità che la concessionaria realizzi un'occupazione rilevante ai fini del COSAP se esercita la gestione e l'uso dell'opera sul territorio dell'ente locale
  • In situazioni analoghe è fondamentale verificare il titolo giuridico dell'occupazione (concessione rilasciata dall'ente interessato o occupazione di fatto): in assenza di titolo rilasciato dall'ente territoriale competente, l'ente può legittimamente pretenderne il canone

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