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Ordinanza

Ordinanza n. 564/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sezione staccata di Latina (Sezione Prima) n. 00352/2025, resa tra le parti, che ha respinto la domanda di sospensione degli effetti dei provvedimenti interdittivi adottati dal Comune di Terracina relativi ad un cambio di destinazione d’uso operato mediante SCIA.

Giustizia amministrativa202600695

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Lazio, sezione staccata di Latina, che aveva respinto la sospensione degli atti interdittivi comunali relativi a un cambio di destinazione d'uso effettuato mediante SCIA

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (esercente commerciale)

Prevale il privato

La controversia

Il privato ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR che aveva negato la sospensione degli effetti dei provvedimenti interdittivi adottati dal Comune di Terracina in relazione a un cambio di destinazione d'uso realizzato mediante SCIA. La questione sostanziale, da approfondire nel giudizio di merito, riguarda l'ammissibilità del cambio di destinazione d'uso. In sede cautelare l'appellante ha sostenuto, implicitamente accolto dal Consiglio di Stato, la prevalenza dell'interesse alla prosecuzione dell'attività commerciale, l'assenza di un significativo pregiudizio per l'interesse pubblico e l'esigenza di parità di trattamento rispetto a un altro subalterno dello stesso stabile, per il quale il TAR aveva già concesso analoga misura cautelare.

La decisione

Il Consiglio di Stato, con valutazione sommaria propria della fase cautelare, ha ritenuto l'appello meritevole di accoglimento. Pur rilevando che la questione di diritto sull'ammissibilità del cambio di destinazione d'uso deve essere approfondita nel merito, ha ritenuto prevalente, nel bilanciamento degli interessi, l'interesse dell'appellante allo svolgimento dell'attività commerciale nelle more della decisione, poiché il cambio di destinazione d'uso non appariva idoneo a pregiudicare significativamente interessi pubblici. Ha inoltre valorizzato la parità di trattamento, considerato che il TAR aveva concesso una misura analoga per altro subalterno del medesimo stabile. In riforma dell'ordinanza impugnata, ha accolto l'istanza cautelare proposta in primo grado e sospeso gli effetti degli atti impugnati. Ha disposto la trasmissione dell'ordinanza al TAR per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., compensando le spese della fase cautelare in ragione della novità della questione giuridica.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare al Consiglio di Stato contro l'ordinanza cautelare del TAR.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, in caso di concessione della misura cautelare, la trasmissione degli atti al TAR per la sollecita fissazione dell'udienza di merito.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, quando la questione di diritto sull'ammissibilità di un intervento edilizio o di un cambio di destinazione d'uso richiede approfondimento nel merito, il giudice può sospendere gli effetti dell'atto interdittivo sulla base di una valutazione comparativa degli interessi, senza anticipare definitivamente la soluzione della questione sostanziale.
  • L'interesse del titolare di un'attività commerciale alla prosecuzione dell'esercizio può prevalere cautelarmente sull'interesse pubblico quando la prosecuzione, nelle more del giudizio di merito, non appaia suscettibile di arrecare un pregiudizio pubblico significativo.
  • Nel bilanciamento cautelare deve essere considerata anche l'esigenza di parità di trattamento, sicché la concessione di una misura analoga con riguardo a un'altra unità immobiliare dello stesso stabile può giustificare l'adozione della medesima tutela provvisoria, nelle more della soluzione della questione giuridica comune.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziSCIA e liberalizzazioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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