Sentenza n. 621/2026 - Latina, Sezione 1
per l'annullamento - del foglio Comando Provinciale di Latina n. 88/R del 29 gennaio 2016, con riferimento al foglio n. 5643/R del 21/12/2015; - della determinazione Comando Regionale Lazio n. 5585/R del 17 dicembre 2015; - provvedimenti, non comunicati e di cui si ignorano gli estremi, di nomina del Lgt. Albino Mattiussi in sostituzione del Lgt. Pellecchia; - di tutti gli atti e/o procedure comunque presupposti, preparatori, connessi o conseguenti a quelli impugnati;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Ha ritenuto che il ricorrente, fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, disponga dell'azione e possa dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia di merito. Le spese di giudizio sono state compensate per la sussistenza di giustificati motivi.
Atto impugnato: Provvedimenti del Comando Provinciale di Latina e del Comando Regionale Lazio, nonché gli atti connessi, relativi alla sostituzione del ricorrente con altro militare
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il foglio del Comando Provinciale di Latina del 29 gennaio 2016, adottato con riferimento a un precedente foglio del 21 dicembre 2015, la determinazione del Comando Regionale Lazio del 17 dicembre 2015 e gli atti, non comunicati e non individuati negli estremi, di nomina di altro militare in sua sostituzione, chiedendone l'annullamento insieme agli atti presupposti, preparatori, connessi e conseguenti. Nel corso del giudizio, con memoria del 3 marzo 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito.
Norme richiamate
art. 35 c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
art. 85 c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.
art. 87 c.p.a.
Richiamato per lo svolgimento da remoto della camera di consiglio nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo è improcedibile quando, dopo la proposizione dell'impugnazione, sopravviene il difetto di interesse alla decisione di merito, anche se tale sopravvenienza deriva da una dichiarazione del ricorrente.
- Il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può dichiarare, entro tale limite, di non avere più interesse alla pronuncia di merito.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse conduce alla definizione in rito del giudizio, senza esame della legittimità degli atti impugnati.
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