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Sentenza

Corte di giustizia, Ordinanza C-850/25

Order of the Court of 9 June 2026. — Swissgrid AG v European Union Agency for the Cooperation of Energy Regulators. — Appeal – Regulation (EU) 2017/2195 – European Union Agency for the Cooperation of Energy Regulators (ACER) – Determination as to whether appeals should be allowed to proceed – Article 170b of the Rules of Procedure of the Court of Justice – Request failing to demonstrate that an issue is significant with respect to the unity, consistency or development of EU law – Refusal to allow the appeal to proceed. — Case C-850/25 P

Giurisprudenza europea62025CO0850

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte, in composizione di filtro ai sensi dell’articolo 58a dello Statuto, ha esaminato la domanda di Swissgrid AG volta a far proseguire l’impugnazione contro la sentenza del Tribunale in una controversia relativa alla partecipazione delle TSO svizzere alle piattaforme europee di bilanciamento. Ha ritenuto che i motivi dedotti non dimostrassero, con il grado di precisione richiesto, l’esistenza di una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto UE. L’impugnazione non è quindi stata ammessa a proseguire e Swissgrid è stata condannata alle proprie spese.

Ricorso per cassazione di Swissgrid AG contro il diniego di ammissione dell’impugnazione: la Corte nega il proseguimento perché la domanda non dimostra che le questioni sollevate siano significative per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto UE.

La questione giuridica

Se l’impugnazione proposta da Swissgrid contro la sentenza del Tribunale dovesse essere ammessa a proseguire ai sensi dell’articolo 58a dello Statuto della Corte e dell’articolo 170a del regolamento di procedura, in quanto contenente questioni significative per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione; e, in subordine, se tali disposizioni fossero inapplicabili perché il Board of Appeal di ACER avrebbe agito come autorità amministrativa di primo grado e non come organo giurisdizionale di appello.

Principio di diritto

L’impugnazione contro una decisione del Tribunale relativa a una decisione della Board of Appeal di ACER non può proseguire se il ricorrente non dimostra, in modo preciso, concreto e autosufficiente, che uno o più motivi sollevano una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. La mera invocazione di errori di diritto, di principi generali, di presunte contraddizioni giurisprudenziali o della rilevanza pratica della controversia non è sufficiente; occorre indicare chiaramente la questione di diritto, la norma o giurisprudenza asseritamente violata e le ragioni specifiche della sua importanza sistemica. Poiché tale prova non è stata fornita, la Corte respinge la domanda di ammissione e l’impugnazione non è autorizzata a proseguire.

Norme richiamate

  • Articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 58a dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 137 del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 170a del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 170b del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Regolamento (UE) 2017/2195
  • Regolamento (UE) 2019/942
  • Articolo 3, paragrafo 5, TUE
  • Accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera del 22 luglio 1972

Diniego di ammissione dell’impugnazione di Swissgrid AG

Si tratta di un’ordinanza della Corte di giustizia, resa dalla camera chiamata a stabilire se le impugnazioni possano proseguire, nell’ambito di un ricorso per cassazione contro una sentenza del Tribunale relativa a una decisione del Board of Appeal di ACER. La controversia concerne, in sostanza, la partecipazione dei gestori di rete svizzeri alle piattaforme europee di bilanciamento dell’energia elettrica.

Contesto fattuale e processuale

Swissgrid AG ha impugnato la sentenza del Tribunale dell’8 ottobre 2025, con cui era stato respinto il suo ricorso diretto all’annullamento della decisione A-007-2022 del Board of Appeal di ACER, che aveva dichiarato irricevibile l’appello proposto contro la decisione ACER n. 14/2022. Nel ricorso per cassazione, Swissgrid ha chiesto che la Corte annullasse la sentenza del Tribunale e, in via preliminare, che l’impugnazione fosse ammessa a proseguire.

Quadro normativo rilevante

La Corte richiama innanzitutto il meccanismo speciale previsto per le impugnazioni in materia ACER:

  • l’articolo 58a, primo e terzo comma, dello Statuto della Corte;
  • l’articolo 170a, paragrafo 1, del regolamento di procedura;
  • l’articolo 170b, paragrafi 1 e 3, del regolamento di procedura. Richiama inoltre, per i motivi dedotti da Swissgrid, il regolamento (UE) 2017/2195, in particolare l’articolo 1, paragrafi 6 e 7, il regolamento (UE) 2019/942, articolo 28, paragrafo 1, e l’Accordo del 22 luglio 1972 tra la CEE e la Confederazione svizzera. Nel ragionamento del ricorrente sono evocati anche l’articolo 3, paragrafo 5, TUE e alcuni principi generali del diritto dell’Unione.

Domanda di ammissione e standard probatorio

La Corte ricorda che, nei casi previsti dall’articolo 58a dello Statuto, l’impugnazione non può proseguire salvo preventiva decisione favorevole della Corte. Tale ammissione presuppone che il ricorrente dimostri che l’impugnazione solleva una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione.

La Corte ribadisce che la domanda deve contenere tutte le informazioni necessarie per consentirle di decidere e deve indicare in modo chiaro e dettagliato:

  • i motivi d’impugnazione;
  • la specifica questione di diritto sollevata da ciascun motivo;
  • il carattere significativo di tale questione per il diritto UE;
  • le ragioni concrete di tale significatività. Se il ricorrente allega una contraddizione con la giurisprudenza, deve individuare con precisione i passaggi pertinenti delle decisioni comparate e spiegare perché la divergenza avrebbe rilievo sistemico.

Esame dei motivi dedotti da Swissgrid

Swissgrid articolava sei motivi di impugnazione, sostenendo che ciascuno ponesse questioni di rilievo generale.

Primo e quinto motivo: interpretazione del regolamento 2017/2195

I primi due profili riguardavano l’interpretazione dell’articolo 1, paragrafi 6 e 7, del regolamento 2017/2195, con riferimento alla partecipazione delle TSO svizzere alle piattaforme di bilanciamento. La Corte osserva che Swissgrid non ha formulato in modo sufficientemente chiaro e dettagliato la questione giuridica né ha dimostrato, con argomentazioni specifiche, perché la presunta errata interpretazione avrebbe un impatto sull’unità, coerenza o sviluppo del diritto UE. La mera evocazione della sentenza Swissgrid v Commissione del 13 febbraio 2025 non basta a fondare l’ammissione. Quanto al quinto motivo, fondato su un preteso difetto di motivazione e su contraddizioni interne della sentenza del Tribunale, la Corte sottolinea che un vizio di motivazione è, in astratto, un errore di diritto, ma il ricorrente deve comunque dimostrare la rilevanza sistemica della questione. Tale dimostrazione non è stata fornita.

Secondo motivo: ricevibilità del ricorso dinanzi al Board of Appeal

Il secondo motivo riguardava l’applicazione dell’articolo 28, paragrafo 1, del regolamento 2019/942 e la questione se la decisione impugnata incidesse sulla posizione giuridica di Swissgrid. La Corte respinge la tesi secondo cui il carattere ricorrente o potenzialmente ampio della questione basterebbe a dimostrare la sua significatività. Né l’evoluzione del quadro regolatorio né il richiamo generale al diritto di ricorso in uno Stato di diritto bastano, in assenza di elementi concreti, a soddisfare l’onere probatorio imposto dall’articolo 58a.

Terzo motivo: eccezione di illegittimità del regolamento 2017/2195

Il terzo motivo verteva sulla legittimità dell’adozione, da parte della Commissione, delle disposizioni dell’articolo 1, paragrafi 6 e 7, del regolamento 2017/2195. La Corte rileva che Swissgrid si limita a evocare principi fondamentali come il principio di attribuzione, il riparto di competenze tra istituzioni e l’equilibrio istituzionale, senza spiegare in modo preciso come la sentenza del Tribunale contrasterebbe con la giurisprudenza richiamata, in particolare con la sentenza Council v Commissione del 28 luglio 2016. Anche qui manca la dimostrazione della rilevanza sistemica.

Quarto e sesto motivo: accordo UE-Svizzera e principi generali

I motivi quarto e sesto riguardavano rispettivamente la pretesa violazione dell’Accordo del 1972 con la Svizzera e la qualificazione dell’esclusione delle TSO di paesi terzi dalle piattaforme di bilanciamento come regola di principio, con possibili effetti sulla certezza del diritto. La Corte osserva che Swissgrid invoca l’articolo 3, paragrafo 5, TUE, il principio secondo cui ciò che non è vietato è consentito e la certezza del diritto, ma senza argomentare in modo concreto perché tali censure porrebbero una questione significativa ai sensi dell’articolo 58a. Per il richiamo alla sentenza Intertanko, la Corte rileva inoltre che non sono stati precisati né la comparabilità delle situazioni né le ragioni per cui l’asserita divergenza giurisprudenziale sarebbe sistemicamente rilevante.

Argomentazione subordinata sull’inapplicabilità dell’articolo 58a

Swissgrid sosteneva, in via subordinata, che l’articolo 58a dello Statuto e l’articolo 170a del regolamento di procedura non dovessero applicarsi, poiché il Board of Appeal di ACER avrebbe agito come autorità amministrativa di primo grado. La Corte respinge tale tesi: l’articolo 58a si applica senza eccezioni a tutte le decisioni del Tribunale relative a decisioni di un Board of Appeal indipendente di ACER, e nel caso di specie non vi era dubbio che la decisione fosse stata adottata da tale organo.

Decisione

La Corte conclude che la domanda di ammissione non dimostra che l’impugnazione sollevi una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. Di conseguenza:

  • l’impugnazione non è ammessa a proseguire;
  • Swissgrid AG sopporta le proprie spese.

Principio desumibile dalla pronuncia

Nei ricorsi soggetti al filtro dell’articolo 58a dello Statuto, non basta dedurre errori di diritto, violazioni di principi generali o contraddizioni con precedenti giurisprudenziali: il ricorrente deve dimostrare con precisione e concretezza che la questione sollevata ha una portata sistemica per il diritto dell’Unione. In mancanza di tale dimostrazione, la Corte rifiuta l’ammissione dell’impugnazione.

Come è indicizzato

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