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Ordinanza

Ordinanza n. 4075/2026 - Roma, Sezione 5Q

PER L’ACCERTAMENTO DELL’ILLEGITTIMITA’ del silenzio-inadempimento serbato dalle Amministrazioni intimate in ordine alla domanda di visto di ingresso n°7687 del 22.11.2024, respinta con provvedimento del 13.12.2024 con provvedimento a firma del responsabile dell’ufficio visti dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo (Repubblica Dominicana), identificato con il numero N°6834, successivamente, questo ultimo, annullato dalla sentenza n° 05805/2025 Reg. Prov. Coll. pubblicata in data 20.03.2025 dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio sede di Roma resa nel procedimento iscritto al numero 2407/2025 Reg. RIC. notificata il 04.04.2025, nonché delle successive istanze del 27.03.2025, del 30.05.2025 e del 20.06.2025, tutte volte alla medesima richiesta di visto di ingresso nel territorio dello stato da parte della sig.ra -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202511754

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento e successivo esito negativo del riesame relativo alla domanda di visto di ingresso

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni diplomatiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dalle amministrazioni sulla domanda di visto di ingresso presentata il 22 novembre 2024 e sulle successive istanze del 27 marzo, 30 maggio e 20 giugno 2025. Il diniego originario del 13 dicembre 2024 era stato annullato da una precedente sentenza del TAR Lazio, con conseguente obbligo di riesame. Nel presente giudizio è stata proposta anche domanda cautelare incidentale. Dagli atti è emerso che l'Amministrazione, in esecuzione della precedente sentenza, aveva effettuato il riesame, depositando il 28 aprile 2026 l'esito negativo dello stesso.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo che, allo stato degli atti, non vi fosse luogo alla tutela cautelare in considerazione del deposito dell'Amministrazione del 28 aprile 2026, recante l'esito negativo del riesame effettuato a seguito della precedente sentenza. L'ordinanza non definisce nel merito l'azione principale contro il silenzio e non formula una valutazione conclusiva sulla legittimità del nuovo esito negativo. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare incidentale è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; la tutela è stata respinta perché, alla luce del successivo riesame amministrativo depositato in giudizio, non vi era luogo a concederla.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione, da parte dell'amministrazione, di un esito espresso nel riesame disposto da una precedente sentenza può escludere, allo stato degli atti, la necessità di una tutela cautelare contro il precedente silenzio-inadempimento, senza comportare necessariamente la definizione nel merito della controversia relativa alla legittimità del nuovo provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

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