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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34640/2024 del 13/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Torino del 27/10/2023; unico motivo: violazione degli artt. 163, 164, 173 c.p. e dell'art. 445, comma 2, c.p.p. per mancata concessione della sospensione condizionale della pena. Il ricorrente deduce che la Corte d'appello non ha valutato adeguatamente i presupposti per la sospensione condizionale, nonostante la difesa avesse prodotto il certificato del casellario giudiziale e allegato circostanze favorevoli (es. tentativo di risarcimento), limitandosi a rilevare genericamente che il Vaccarella "non è soggetto incensurato" senza specificare precedenti, pena precedente e compatibilità con l'istituto previsto dall'art. 173 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato solo relativamente alla mancata motivazione sulla sospensione condizionale della pena; ha annullato la sentenza impugnata limitatamente a tale punto e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Torino. Rimangono inalterate le altre statuizioni della Corte d'appello (dichiarazione di estinzione per prescrizione per alcune condotte e conferma della condanna per le restanti condotte, con rideterminazione della pena). La Corte di Cassazione ha censurato la motivazione della Corte d'appello come sostanzialmente omessa e ha imposto che, nel nuovo giudizio, vengano valutati esplicitamente i precedenti del ricorrente, la loro natura e compatibilità con la sospensione condizionale, nonché eventuali risarcimenti o altre circostanze rilevanti.

Norme richiamate

  • art. 163 c.p.

    Norma richiamata tra le disposizioni oggetto di doglianza; la decisione segnala che la Corte d'appello non ha motivato correttamente rispetto ai presupposti normativi per la sospensione condizionale collegati allo status personale del condannato

  • art. 164 c.p.

    Richiamato nel motivo di ricorso; la pronuncia indica che l'apprezzamento dei requisiti soggettivi ai fini della sospensione condizionale deve essere adeguatamente motivato

  • art. 173 c.p.

    Riferimento diretto al regime della sospensione condizionale della pena: la Cassazione ordina alla Corte d'appello di verificare e motivare la compatibilità della situazione personale e dei precedenti del condannato con l'applicazione dell'art. 173

  • art. 445, comma 2, c.p.p.

    Richiamato nel ricorso (riguarda le statuizioni sulla sospensione della pena nella sentenza di appello); la Corte ha ritenuto che il mancato esame motivato dei presupposti costituisce violazione delle norme di diritto processuale e sostanziale richiamate

  • Giurisprudenza citata (Sez.1, n.35315 del 25/03/2022, Terranova, Rv. 283475-01)

    Richiamata per ricordare la funzione della sospensione condizionale come strumento di individualizzazione della pena e reintegrazione sociale; la Corte indica che tale finalità richiede motivazione specifica circa la compatibilità dei precedenti e delle condizioni personali

Massime di principio

  • La Corte d'appello deve motivare compiutamente quando nega la sospensione condizionale della pena: una formula generica (es. "non è soggetto incensurato") è insufficiente senza indicare natura e consistenza dei precedenti e la loro incidenza sul requisito di legge
  • La difesa dovrebbe depositare e richiamare esplicitamente il certificato del casellario giudiziale e ogni elemento (pagamenti, riparazioni, condotte positive) che possa influire sulla valutazione della sospensione; il giudice d'appello è tenuto a valutare e motivare questi elementi
  • La sospensione condizionale della pena va interpretata con riferimento alla sua funzione di individualizzazione e di reinserimento sociale; la verifica della sua applicabilità richiede bilanciamento tra precedenti del condannato, gravità del fatto e segni di ravvedimento
  • In caso di motivazione apparente o omessa circa la sospensione condizionale, la Corte di Cassazione può annullare la sentenza limitatamente a tale punto e rinviare ad altra sezione per un nuovo esame motivato
  • Per chi intende proporre ricorso o impugnazione in casi simili, è cruciale indicare e documentare con chiarezza le circostanze personali rilevanti e chiedere al giudice di esprimersi specificamente su ciascun requisito previsto dalla norma

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