Provvedimento AGCM AS2145 del 05/02/2026
ERSI ABRUZZO - RICOGNIZIONE SPL 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'AGCM rivolge all'Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato Abruzzo osservazioni ai sensi dell'art. 21 L. 287/1990 sulla relazione ex art. 30 d.lgs. 201/2022 relativa alla gestione del SII nel 2024. Pur prendendo atto di un miglioramento economico dei bilanci dei gestori, l'Autorità rileva che permangono criticità nei costi per l'utenza e, soprattutto, nella qualità tecnica del servizio, oltre a una marcata frammentazione delle gestioni. Richiama quindi la nuova disciplina dell'art. 30, come modificata dalla L. 190/2025, e sollecita ERSI ad attivare tempestivamente, se del caso, atti di indirizzo e piani correttivi, nonché a proseguire il percorso di aggregazione verso un gestore più unitario ed اقتصادي.
Segnalazione AGCM all'ERSI Abruzzo sulla ricognizione 2024 del servizio idrico integrato, con rilievi su qualità, costi e frammentazione gestionale e invito a rafforzare le misure correttive e l'aggregazione delle gestioni.
AS2145 – ERSI Abruzzo, ricognizione 2024 del servizio idrico integrato
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato segnala all'Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato Abruzzo alcune criticità emerse dalla relazione ex art. 30 del d.lgs. 201/2022 sulla gestione del servizio idrico integrato nel 2024. L'intervento si colloca nell'ambito dell'art. 21 L. 287/1990 e richiama anche l'evoluzione normativa introdotta dalla L. 190/2025.
Inquadramento dell'atto e oggetto delle osservazioni
La segnalazione è indirizzata all'ERSI Abruzzo e riguarda la ricognizione della situazione gestionale del servizio idrico integrato nel territorio di competenza. L'Autorità parte dal confronto con la precedente segnalazione relativa al 2022 e osserva che molte delle criticità già rilevate permangono anche nella relazione 2024.
Esiti della ricognizione 2024
L'AGCM riconosce un miglioramento limitato alla dimensione economico-finanziaria: tutti i gestori avrebbero registrato un conto economico in utile per il 2023-2024. Tuttavia, il quadro resta insoddisfacente sotto altri profili essenziali del servizio pubblico locale, in particolare per i costi sostenuti dagli utenti e per la qualità tecnica del servizio.
Sul versante tariffario, solo Ruzzo Reti S.p.A., attiva a Teramo e provincia, applica bollette inferiori alla media nazionale e alla media del cluster Sud e Isole. Sul piano della qualità tecnica, la stessa società è l'unica a ottenere una valutazione complessivamente positiva. Per gli altri gestori, i risultati sono positivi solo in alcuni segmenti della depurazione, ma restano deboli o negativi per perdite idriche, qualità dell'acqua e adeguatezza del sistema fognario.
Criticità concorrenziali e di regolazione
L'Autorità sottolinea che la disciplina dell'art. 30 del d.lgs. 201/2022 impone trasparenza sulle scelte gestionali e accountability sui risultati, per assicurare universalità, qualità e accessibilità del servizio. Tale impostazione è stata rafforzata dalla L. 190/2025, che ha modificato l'articolo 30 prevedendo un meccanismo più stringente di monitoraggio e correzione in caso di andamento insoddisfacente.
In particolare, l'AGCM ricorda che la gestione è insoddisfacente quando almeno due indicatori di qualità del servizio risultino significativamente inferiori agli standard minimi individuati ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lgs. 201/2022. In tale ipotesi, se la responsabilità è del gestore, l'ente deve adottare un atto di indirizzo allegato alla ricognizione e imporre entro tre mesi un piano di misure correttive, comprensivo di un cronoprogramma per il miglioramento della qualità, l'efficientamento dei costi e il ripianamento delle perdite.
Frammentazione delle gestioni e unicità del servizio
Un altro profilo centrale della segnalazione è la frammentazione dell'assetto gestionale in Abruzzo. Il servizio risulta affidato a sei società in house con scadenze convenzionali per lo più fissate al 31 dicembre 2027, oltre a quattro comuni con gestione in autonomia conforme e a 14 comuni che gestiscono il servizio in economia senza un titolo giuridico conforme.
L'ERSI sta valutando l'aggregazione delle gestioni, al fine di arrivare a un numero di gestori inferiore agli attuali sei. L'Autorità considera tale scelta coerente con il principio di unicità della gestione del SII previsto dal d.lgs. 152/2006, perché finalizzata a superare la frammentazione, favorire economie di scala e di scopo e migliorare la qualità del servizio e i ritorni tariffari per gli utenti.
L'AGCM precisa che l'unicità gestionale deve essere sostanziale, non solo giuridica: le integrazioni societarie devono essere credibili e idonee a generare efficienze reali, mentre strumenti come holding o società consortili, pur razionalizzando formalmente il numero di soggetti, potrebbero lasciare invariata la frammentazione economico-gestionale.
Indicazioni operative per i futuri affidamenti
In vista della scadenza di diversi affidamenti, l'Autorità richiama inoltre gli adempimenti previsti dal d.lgs. 201/2022: la relazione sulla forma di gestione prescelta ai sensi dell'art. 14 e, per eventuali affidamenti in house sopra soglia euro-unitaria, una motivazione qualificata ai sensi dell'art. 17, comprensiva delle ragioni del mancato ricorso al mercato.
Conclusione e invito all'azione
L'AGCM auspica che l'ERSI si attivi tempestivamente per assicurare che il servizio idrico nel territorio abruzzese sia erogato con elevati livelli di qualità, sicurezza e alle migliori condizioni economiche. Chiede inoltre all'amministrazione di comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate per affrontare le criticità rilevate.
Punti principali
Base giuridica e destinatario
L'intervento è una segnalazione indirizzata all'Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato Abruzzo ai sensi dell'art. 21 L. 287/1990. L'oggetto è la relazione ex art. 30 d.lgs. 201/2022 sulla ricognizione della gestione del servizio idrico integrato nel 2024.
Persistenza di criticità nella gestione del SII
L'Autorità osserva che, rispetto alla precedente ricognizione 2022 già oggetto di segnalazione, la nuova relazione conferma molte criticità. L'unico miglioramento significativo riguarda l'andamento economico, con utili di esercizio per tutti i gestori nel 2023-2024; restano invece problematici i costi per l'utenza e la qualità del servizio.
Qualità tecnica e costi per l'utenza
Solo Ruzzo Reti S.p.A. presenta bollette inferiori alle medie nazionali e del cluster Sud e Isole e una valutazione complessivamente positiva sugli indicatori RQTI. Per gli altri gestori, le performance sono soddisfacenti solo in alcuni profili della depurazione, mentre permangono risultati complessivamente insoddisfacenti su perdite idriche, qualità dell'acqua e adeguatezza del sistema fognario.
Nuovo art. 30 d.lgs. 201/2022 e misure correttive
L'AGCM richiama le modifiche introdotte dalla L. 190/2025 all'art. 30 del d.lgs. 201/2022, che rafforzano accountability e trasparenza e prevedono, in caso di andamento insoddisfacente imputabile al gestore, un atto di indirizzo allegato alla ricognizione e un piano di misure correttive entro tre mesi. Per il 2025, se non vi saranno miglioramenti misurabili sugli indicatori RQTI, l'ente dovrà adottare tali atti nei confronti dei gestori responsabili.
Frammentazione gestionale e aggregazione
L'Autorità evidenzia la forte frammentazione del servizio in Abruzzo: sei gestioni in house, quattro comuni con gestione autonoma conforme e 14 comuni che gestiscono in economia senza titolo conforme. L'ERSI valuta un'aggregazione verso un numero di gestori inferiore agli attuali sei; l'AGCM considera tale percorso coerente con il principio di unicità del SII e idoneo a generare economie di scala e di scopo.
Indicazioni per il rinnovo degli affidamenti
In vista delle prossime scadenze degli affidamenti, l'AGCM ricorda gli obblighi del d.lgs. 201/2022: relazione sulla forma di gestione prescelta ex art. 14 e, per affidamenti in house sopra soglia, motivazione qualificata ex art. 17, inclusa la giustificazione del mancato ricorso al mercato.
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