Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 24101/2020 del 30/10/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della competenza giurisdizionale: la ricorrente sostiene che la controversia attiene alla natura pubblicistica dei terreni (demanio/beni gravati da usi civici) e quindi rientrerebbe nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi del d.lgs. n.104/2010; in sostanza si contesta la validità della transazione tra Comune e Due Soli e si chiede che il giudice valuti il rapporto concessorio/contrattuale sottostante, con riferimento alla disciplina delle concessioni e dei beni pubblici

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario (e la competenza territoriale del Tribunale di Sulmona già indicata in grado di merito), ritenendo che: la natura pubblica o privata dei terreni non è stata mai rilevata né decisiva nel merito; il Comune ha adottato strumenti privatistici (contratti di affitto, subaffitto, transazione) senza esercitare poteri autoritativi; ai fini della controversia si chiede al giudice la verifica di conformità alla normativa positiva di atti negoziali privati e non l'esercizio di poteri pubblicistici; la giurisprudenza consente che il godimento di beni demaniali possa essere disciplinato mediante contratto di affitto temporaneo e rimanga in ogni caso devoluta alla cognizione del giudice ordinario quando non emergano profili autoritativi. Inoltre il controricorso della Coop. Campo Imperatore è stato dichiarato tardivo e non considerato; non è dovuto dalla ricorrente ulteriore contributo unificato in quanto controversia di natura agraria.

Norme richiamate

  • art. 21 legge n. 203/1982

    Richiamato in relazione al divieto di subaffitto nei contratti agrari; la Corte lo menziona per qualificare il divieto contrattuale che vietava la subconcessione

  • art. 1 c.p.c.

    Richiamato nell'ambito della questione di giurisdizione in generale (attribuzione della cognizione tra giudice ordinario e amministrativo)

  • art. 37 c.p.c.

    Richiamato come norma rilevante ai fini della determinazione della giurisdizione

  • d.lgs. n. 104/2010

    art. 133, comma 1, lett. b)

    Prevede la giurisdizione del giudice amministrativo per le controversie relative ad atti e provvedimenti su concessioni di beni pubblici, ad eccezione di alcune materie; la Corte ha ritenuto che questa previsione non si applicasse perché non era stata dimostrata la natura pubblicistica dei beni né l'esercizio di poteri autoritativi

  • legge n. 1034/1971

    Richiamata dalla ricorrente in tema di competenza/giurisdizione; la Corte non ha ritenuto integrati i presupposti per attribuire la causa al giudice amministrativo

  • art. 370 c.p.c.

    Prescrive i termini per il controricorso in cassazione; la Corte ha rilevato che il controricorso della resistente era notificato oltre il termine e quindi non è stato preso in considerazione

  • d.P.R. n. 115/2002

    Regola il contributo unificato; la Corte ha ritenuto che la ricorrente non dovesse versare ulteriore contributo perché la controversia è di natura agraria

  • Cass. S.U. n. 2806/1995

    Giurisprudenza di legittimità citata per il principio secondo cui anche il godimento di beni demaniali può essere dato in uso a privati tramite contratto di affitto temporaneo, con conseguente implicazione circa la giurisdizione del giudice ordinario quando mancano profili autoritativi

  • Cass. n. 23648/2017

    Precedente richiamato a sostegno della possibilità di disciplinare con strumenti privatistici l'uso di beni pubblici in particolari condizioni, incidendo sulla valutazione della giurisdizione

Massime di principio

  • La mera presenza di un contratto che riguarda terreni di proprietà comunale non trasferisce automaticamente la competenza al giudice amministrativo: è determinante se la controversia coinvolge l'esercizio di poteri autoritativi o la qualificazione pubblicistica del bene e se tale questione è stata specificamente allegata e decisa
  • Se l'amministrazione sceglie strumenti privatistici (contratto di affitto, transazione) e non esercita poteri unilaterali (revoca, decadenza, atti autoritativi), le controversie sulla validità o efficacia degli atti negoziali sono in genere devolute al giudice ordinario
  • La parte che intende attribuire la controversia al giudice amministrativo deve proporre con specificità l'allegazione di demanialità o di usi civici (indicando quando e come tale questione è stata sollevata in giudizio), altrimenti la giurisdizione spetta al giudice ordinario
  • Nei casi di godimento temporaneo di beni demaniali tramite contratto di affitto, la giurisprudenza consente la cognizione del giudice ordinario, soprattutto se non è invocato né esercitato un potere pubblicistico
  • La tempestività degli atti processuali (es. controricorso) è essenziale: il mancato rispetto dei termini può comportare l'esclusione del controricorso e incidere sulle pronunce relative alle spese
  • Le controversie di natura agraria possono beneficiare di esenzioni o regole specifiche (es. esenzione da ulteriore contributo unificato), da verificare caso per caso

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.