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Sentenza

Sentenza n. 10812/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202605100

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse, poiché la Questura aveva espresso una valutazione positiva ai fini del rilascio del permesso richiesto. Ha pertanto dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi degli artt. 35, comma 1, lett. c), e 85, comma 9, c.p.a. Le spese di giudizio sono state compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito della controversia.

TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio formatosi sull'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno speciale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura e ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio formatosi sull'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno speciale. Nel corso del giudizio, ha comunicato che la Questura di Roma, in data 5 giugno 2026, gli aveva notificato via PEC la valutazione positiva ai fini del rilascio del permesso di soggiorno richiesto. Tale sopravvenienza ha fatto venir meno l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuto difetto di interesse

    La sopravvenienza di fatti idonei a eliminare l'interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità.

Massime di principio

  • L'azione avverso il silenzio diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta una determinazione o compie un'attività idonea a soddisfare l'interesse sostanziale del ricorrente, facendo venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata sulla base della comunicazione dell'amministrazione che esprima una valutazione positiva ai fini del rilascio del titolo richiesto, quando tale sopravvenienza renda non più utile la decisione sull'inerzia precedentemente contestata.
  • In caso di definizione in rito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese di giudizio ove ricorrano giusti motivi, anche in considerazione della natura della definizione processuale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

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