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Sentenza

Sentenza n. 1304/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento della Determinazione Dirigenziale del Municipio Roma I Centro n. rep. CA/3047/2025 del 29/12/2025, prot. n. CA/250145/2025, avente ad oggetto “DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DI REVOCA DELLA CONCESSIONE DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO TEMPORANEA A FAVORE DI ICE PARK ASD PER LO SVOLGIMENTO DELL'INIZIATIVA ICEPARK DAL 3 DICEMBRE 2025 AL 7 GENNAIO 2026”;

Giustizia amministrativa202515978

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale di revoca della concessione temporanea di occupazione di suolo pubblico per lo svolgimento di un'iniziativa con pista di pattinaggio su ghiaccio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente concedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la determinazione con cui Roma Capitale aveva revocato la concessione temporanea di occupazione di suolo pubblico relativa all'installazione di una pista di pattinaggio in piazza Cavour nel periodo natalizio. Ha dedotto: violazione degli artt. 7 e seguenti della l. 241/1990, del principio del giusto procedimento e del contraddittorio, nonché difetto di istruttoria; eccesso di potere per sviamento, contraddittorietà e illogicità manifesta, oltre alla lesione del legittimo affidamento; violazione dell'art. 21-quinquies della l. 241/1990, sproporzione, travisamento dei fatti, carenza assoluta di motivazione e omessa ponderazione degli interessi. Dopo la sospensione cautelare monocratica dell'atto, la ricorrente ha dichiarato di rinunciare sia alla domanda cautelare sia al ricorso e agli atti del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, anche in considerazione dell'intervenuta scadenza del periodo di occupazione.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione della ricorrente e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. e dell'art. 84, comma 4, c.p.a. Non ha dichiarato l'estinzione del giudizio, poiché la rinuncia non risultava notificata alle altre parti. La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Le spese sono state compensate, tenuto conto della richiesta della ricorrente, della limitata attività difensiva di Roma Capitale, della mancata costituzione del Ministero della Giustizia e della scadenza del periodo di occupazione.

Norme richiamate

  • artt. 7 ss. l. 241/1990

    Norme richiamate dalla ricorrente a sostegno della dedotta violazione delle garanzie partecipative e del contraddittorio; il giudice non ha esaminato tali censure per l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 21-quinquies l. 241/1990

    Norma richiamata dalla ricorrente per contestare la legittimità della revoca; il giudice non ha esaminato la censura nel merito.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata, previa comunicazione alle parti in camera di consiglio.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Fondamento della dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Applicato per prendere atto della rinuncia al ricorso senza dichiarare l'estinzione, poiché la rinuncia non era stata notificata alle altre parti.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso non notificata alle altre parti non consente di dichiarare l'estinzione del giudizio; qualora emerga la sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso.
  • La scadenza del periodo temporale cui si riferisce il provvedimento impugnato, unitamente alla rinuncia alla domanda cautelare e al ricorso, può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, le censure di legittimità dedotte contro l'atto impugnato non devono essere esaminate nel merito.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoria

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