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Cassazione Penale, Ordinanza n. 07461/2026 del 25/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso è stato proposto nell'interesse dell'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva condannato per il delitto di resistenza. Dai fatti richiamati emerge che, durante un controllo all'interno di un locale di scommesse, l'imputato era stato trovato in possesso di un coltello e aveva tenuto una condotta verbalmente aggressiva nei confronti di più operanti, tentando poi di colpirne uno. I motivi di ricorso risultano centrati, da un lato, sulla contestazione della ricostruzione dei fatti e, dall'altro, sul trattamento sanzionatorio; la Corte rileva però che le censure riproducono profili già esaminati e disattesi dal giudice di merito e che le doglianze sulla pena e sul diniego delle attenuanti generiche sono generiche, essendo la pena stata determinata quasi nei minimi e motivata con riferimento alla personalità, ai gravi precedenti e all'assenza di elementi positivi.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la motivazione della sentenza impugnata fosse giuridicamente corretta e immune da manifeste illogicità quanto alla ricostruzione della condotta e che la doglianza sul trattamento punitivo fosse generica. Conseguentemente ha applicato le statuizioni di cui all'art. 616 c.p.p., condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 81, comma 1, c.p.

    concorso formale di reati

    Nel medesimo contesto fattuale, la condotta di chi usa violenza o minaccia per opporsi a più pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio integra un concorso formale di reati.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso seguono le statuizioni economiche previste dalla norma, tra cui la condanna alle spese processuali e al pagamento in favore della Cassa delle ammende.

  • art. 62-bis c.p.

    Il riconoscimento delle attenuanti generiche non è un diritto dell'imputato, ma richiede la presenza di elementi positivi da valorizzare; in loro assenza il diniego è legittimo se adeguatamente motivato.

Massime di principio

  • In tema di resistenza a pubblico ufficiale, quando nel medesimo contesto fattuale la violenza o la minaccia sia rivolta contro più pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, è configurabile il concorso formale di reati.
  • È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a riprodurre censure già esaminate e confutate in modo logicamente e giuridicamente corretto dal giudice di merito, senza confrontarsi con la motivazione impugnata.
  • Le doglianze sul trattamento sanzionatorio sono generiche quando la pena è stata determinata in prossimità dei minimi edittali e la sentenza dia conto dei criteri utilizzati, della personalità dell'imputato, dei precedenti e dell'assenza di elementi positivi per il riconoscimento delle attenuanti generiche.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se fondato su una valutazione complessiva della personalità e del passato penale dell'imputato e sull'assenza di fattori favorevoli da bilanciare.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniResistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
RamiProcesso penaleReati contro la PA
IstitutiConcorso di persone

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