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Ordinanza

Ordinanza n. 150/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600292

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato precedentemente rilasciato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero e prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato disposta dal Dirigente dello Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di Piacenza, chiedendone la sospensione cautelare. Dal testo emergono contestazioni riferite alla revoca adottata dopo il rilascio del nulla osta secondo la procedura semplificata prevista dall'art. 42, comma 2, del d.l. n. 73/2022. La revoca è stata motivata dalla successiva verifica della mancanza, in capo alla parte datoriale, dei requisiti richiesti dalla normativa sull'ingresso dei lavoratori stranieri, in particolare per insufficienza reddituale e per l'assenza di dichiarazioni contributive e retributive relative ai dipendenti della società.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per insussistenza del fumus boni iuris. Ha ritenuto che l'art. 42, comma 2, del d.l. n. 73/2022 consenta il rilascio immediato del nulla osta anche prima della completa verifica degli elementi ostativi e preveda che il successivo accertamento di tali elementi comporti la revoca del nulla osta e del visto. Nel caso concreto, il nulla osta era stato rilasciato espressamente con riserva di revoca nei casi previsti dalla legge; la Prefettura, a seguito dell'istruttoria e delle comunicazioni della Questura e dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, ne aveva disposto la revoca per carenza dei requisiti previsti dagli artt. 22 e 24 del d.lgs. n. 286/1998. Il giudice ha inoltre precisato che la revoca non riguarda soltanto le specifiche situazioni impeditive contemplate da tali disposizioni, ma può estendersi a ogni mancanza dei requisiti normativi per l'ingresso del lavoratore straniero, inclusi la capacità economico-finanziaria del datore di lavoro, l'attività in un settore ammesso dal decreto flussi e l'eventuale asseverazione necessaria. La misura è stata qualificata come decadenza o revoca sanzionatoria, espressione di un potere vincolato di controllo dei requisiti necessari per il provvedimento ampliativo. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 42, comma 2, d.l. 21 giugno 2022, n. 73

    Il nulla osta è rilasciato anche nel caso in cui, nel termine indicato al comma 1, non siano state acquisite informazioni relative agli elementi ostativi di cui agli articoli 22 e 24 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e consente lo svolgimento dell’attività lavorativa sul territorio nazionale. Al sopravvenuto accertamento dei predetti elementi ostativi, consegue la revoca del nulla osta e del visto di ingresso

    La procedura semplificata consente il rilascio immediato del nulla osta prima della completa verifica dei requisiti; il successivo accertamento degli elementi ostativi comporta la revoca. La disposizione non esaurisce tuttavia tutti i presupposti della revoca, che si estende alla mancanza degli ulteriori requisiti normativi per l'ingresso del lavoratore straniero.

  • art. 22 d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    Disciplina i presupposti e gli elementi ostativi relativi all'ingresso per lavoro subordinato; la loro verifica successiva può fondare la revoca del nulla osta.

  • art. 24 d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    Disciplina i presupposti e gli elementi ostativi relativi all'ingresso per lavoro stagionale; la loro verifica successiva può fondare la revoca del nulla osta.

  • art. 55 c.p.a.

    È richiamato quale base processuale della domanda cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Nella procedura semplificata di rilascio del nulla osta al lavoro straniero, il nulla osta può essere rilasciato anche prima della completa acquisizione delle informazioni sugli elementi ostativi previsti dalla normativa; l'accertamento successivo della loro sussistenza consente o impone la revoca del nulla osta e del visto di ingresso.
  • La revoca del nulla osta al lavoro subordinato può fondarsi non soltanto sulle specifiche situazioni impeditive previste dagli artt. 22 e 24 del d.lgs. n. 286/1998, ma su qualunque carenza dei requisiti prescritti per l'ingresso del lavoratore straniero, inclusi la capacità economico-finanziaria del datore di lavoro, l'appartenenza dell'attività ai settori ammessi dal decreto flussi e l'asseverazione eventualmente necessaria.
  • La revoca del nulla osta determinata dalla verifica postuma della mancanza dei requisiti necessari per il rilascio ha natura di decadenza o revoca sanzionatoria ed esprime un potere vincolato di controllo, non un'autotutela discrezionale fondata su una nuova ponderazione dell'interesse pubblico.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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