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Circolare

Circolare numero 193 del 3-8-1990

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica che, con deliberazione n. 620 del 15 giugno 1990, il Comitato Esecutivo ha esteso ai crediti derivanti da indebite prestazioni gli stessi limiti già previsti dalla deliberazione n. 872 del 27 luglio 1989: L. 20.000 per la rinuncia all’azione amministrativa di recupero e L. 100.000 per la rinuncia all’azione legale dopo il tentativo amministrativo infruttuoso. I nuovi limiti si applicano immediatamente a prescindere dal periodo di riferimento del credito. Resta inoltre fermo che, per l’abbuono, il limite è di L. 20.000, mentre il recupero delle prestazioni indebite può avvenire anche in forma rateale, secondo le modalità e i limiti vigenti, su tutte le prestazioni a cui il debitore abbia titolo o che potrà percepire in seguito.

Applicazione dei limiti di rinuncia e recupero ai crediti da indebite prestazioni

Limiti di rinuncia e recupero per i crediti da indebite prestazioni

La circolare dà notizia della deliberazione n. 620 del 15 giugno 1990 del Comitato Esecutivo, con la quale viene estesa ai crediti derivanti da indebite prestazioni la disciplina già prevista dalla deliberazione C.E. n. 872 del 27 luglio 1989. L’intervento riguarda sia la rinuncia all’azione amministrativa di recupero sia la rinuncia all’azione legale dopo il fallimento del recupero in via amministrativa.

Importi applicabili

Sono confermati i seguenti limiti di somma:

  • L. 20.000 per la rinuncia all’azione amministrativa di recupero;
  • L. 100.000 per la rinuncia all’azione legale, purché sia stata previamente esperita senza esito l’azione amministrativa.

Tali limiti, già previsti per altre fattispecie, vengono ora applicati anche ai crediti originati da indebite prestazioni.

Decorrenza ed efficacia

I nuovi limiti trovano applicazione immediata. La circolare precisa che ciò avviene qualunque sia il periodo cui i crediti si riferiscono, senza distinzioni temporali o transitorie.

Abbuono e modalità di recupero

Resta fermo, per i crediti in oggetto, il limite di L. 20.000 ai fini dell’abbuono. Inoltre, il recupero delle prestazioni indebite può essere effettuato anche in forma rateale, nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti.

Il recupero può essere operato su tutte le prestazioni a cui il debitore abbia titolo oppure su quelle di cui egli venga successivamente a fruire, consentendo quindi il prelievo anche in relazione a prestazioni future.

Punti principali

Estensione dei limiti ai crediti per indebite prestazioni

La deliberazione n. 620 del 15 giugno 1990 stabilisce che i limiti di somma già fissati dalla deliberazione C.E. n. 872 del 27 luglio 1989 si applicano anche ai crediti derivanti da indebite prestazioni.

Importi per rinuncia alle azioni di recupero

I limiti richiamati sono pari a L. 20.000 per la rinuncia all’azione amministrativa di recupero e a L. 100.000 per la rinuncia all’azione legale, ma quest’ultima solo dopo aver esperito senza esito l’azione amministrativa.

Applicazione immediata dei nuovi limiti

I nuovi limiti producono effetti immediati e si applicano indipendentemente dal periodo cui i crediti si riferiscono.

Abbuono e recupero rateale delle prestazioni indebite

Resta fermo il limite di L. 20.000 per l’abbuono dei crediti in oggetto. Il recupero delle prestazioni indebite può essere effettuato anche mediante rateizzazione, secondo le modalità e nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti, su tutte le prestazioni spettanti al debitore o di cui egli possa successivamente fruire.

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