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Sentenza

Sentenza n. 13851/2026 - Roma, Sezione 1B

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del D.M. 6.7.2022 e D.M. 6.10.2022 nonché ogni altro atto connesso e consequenziale; - della D.D. Regione Puglia, Dipartimento promozione della salute e del benessere animale, n. 10 del 12.12.2022, Codice CIFRA 005/DIR/2022/00010, nonché ogni altro atto connesso e consequenziale; e per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Teknolab S.r.l. il 31/3/2023: - determinazione della Regione Puglia, Dipartimento promozione della salute e del benessere animale, D.D. n. 1 dell''''8.2.2023, Codice CIFRA: 005/DIR/2023/00001, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale;

Giustizia amministrativa202303947

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso, integrato dai motivi aggiunti, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto che la ricorrente aveva adempiuto al pagamento dovuto in favore dell'amministrazione secondo la sopravvenuta normativa. Tale sopravvenienza ha fatto venir meno l'interesse alla decisione di merito sull'impugnazione. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra tutte le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: D.M. 6 luglio 2022, D.M. 6 ottobre 2022, determinazioni della Regione Puglia n. 10 del 12 dicembre 2022 e n. 1 dell'8 febbraio 2023

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha proposto ricorso introduttivo e motivi aggiunti per l'annullamento dei decreti ministeriali e delle determinazioni regionali indicati in epigrafe, nonché degli atti connessi e consequenziali. Dal testo non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato l'avvenuta cessazione della materia del contendere, rappresentando di avere saldato quanto dovuto all'amministrazione in applicazione della sopravvenuta normativa richiamata nella memoria depositata.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse conseguente alla definizione della posizione sostanziale della ricorrente giustifica la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo diviene improcedibile quando, per effetto di una sopravvenienza e dell'adempimento dell'obbligazione rilevante ai sensi della normativa sopravvenuta, viene meno l'interesse attuale della parte alla decisione di merito sull'impugnazione.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse può essere adottata anche rispetto a un ricorso integrato da motivi aggiunti, quando la sopravvenienza incide sull'intera controversia.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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