Sentenza n. 2174/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione della fornitura di nove apparecchi biomedicali oculistici alla società controinteressata, unitamente agli atti di gara
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato l'aggiudicazione del lotto 10 di una gara indetta dall'ASP di Caltanissetta, nonché i verbali di apertura delle offerte e di valutazione dell'offerta dell'aggiudicataria. Ha dedotto la violazione e falsa applicazione del bando di gara e l'eccesso di potere per palese travisamento dei fatti, disparità di trattamento, contraddittorietà e manifesta illogicità, in relazione alla valutazione dei prodotti offerti dall'aggiudicataria e alla loro possibile equivalenza rispetto alle prescrizioni della lex specialis. In sede cautelare il TAR aveva accolto l'istanza ai fini della rivalutazione dell'offerta dell'aggiudicataria, rilevando l'assenza di un'esplicita determinazione della stazione appaltante sull'equivalenza dei prodotti. In esito a tale ordinanza, l'ASP ha adottato il provvedimento n. 901 del 9 giugno 2026, confermativo dell'aggiudicazione. La ricorrente, con atto del 17 luglio 2026, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, valorizzando le stesse prospettazioni della ricorrente e il principio dispositivo che informa il processo amministrativo. Il giudice non ha quindi esaminato nel merito l'unico motivo di ricorso, né ha valutato la legittimità dell'aggiudicazione o del successivo provvedimento confermativo. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, in ragione dell'esito in rito, delle limitate difese e della peculiarità della fattispecie.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, valutata alla luce del principio dispositivo, consente al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso senza esaminare i motivi di merito.
- Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non è tenuto a pronunciarsi sulla legittimità degli atti impugnati né sul merito delle censure dedotte.
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