Cassazione Penale, Sentenza n. 13530/2023 del 31/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione del provvedimento del 16/09/2022 con cui il giudice dell'esecuzione ha disapplicato il permesso a costruire in sanatoria del 29/11/2017 e ha rigettato la richiesta di revoca o sospensione dell'ordine di demolizione n. 103/2001. Il ricorrente ha dedotto vizio di motivazione e ha sostenuto che il titolo in sanatoria avrebbe fatto venir meno l'efficacia dell'ingiunzione demolitoria, contestando le risultanze dei sopralluoghi e affermando che l'immobile era già nella superficie oggi sanata al momento del primo sopralluogo (quindi ultimato entro il 31/12/1993) oppure che le successive modifiche non ne avevano alterato i volumi.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che il Tribunale, sulla base delle indicazioni contenute nella sentenza di annullamento con rinvio, abbia correttamente verificato i verbali di sopralluogo e accertato che al 16/11/1993 era presente un manufatto di 56,25 mq mentre il 29/08/1994 risultava demolito e sostituito da uno di 103 mq, mancando la prova che l'opera fosse stata ultimata entro il 31/12/1993. Di conseguenza la sanatoria è stata disapplicata e l'ordine di demolizione non è stato revocato. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Decisione depositata il 16/03/2023.
Norme richiamate
legge n. 724/1994, art. 39
Per l'accesso al "secondo condono" sono richiesti cumulativamente il requisito temporale (opere ultimate entro il 31/12/1993) e il requisito volumetrico/dimensionali a seconda della tipologia dell'intervento; entrambi i presupposti devono essere verificati per la legittimità del provvedimento di sanatoria.
legge n. 47/1985
Ai fini del primo condono, il manufatto si considera ultimato quando sia stato eseguito il rustico e completata la copertura; per opere interne e non residenziali quando siano state completate funzionalmente.
legge n. 724/1994, art. 43, comma 5
Il momento temporale di riferimento per determinare la data dell'abuso e l'importo dell'oblazione è la data del primo provvedimento amministrativo o giurisdizionale che abbia accertato l'abuso.
art. 616 c.p.p.
Norma procedurale richiamata per la condanna alle spese e all'ammenda; la Corte ha applicato l'articolo per condannare il ricorrente al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Il rilascio di un provvedimento di sanatoria non determina automaticamente la caducazione di un ordine di demolizione: il giudice penale/ dell'esecuzione deve verificare la legittimità e i presupposti temporali e volumetrici della sanatoria.
- L'onere di provare che l'opera abusiva era effettivamente ultimata entro il termine rilevante per la condonabilità (qui 31/12/1993) grava su chi invoca l'effetto estintivo della sanatoria.
- Se vi è discrepanza tra verbali di sopralluogo (diverse superfici, demolizione e ricostruzione), il giudice può ritenere non dimostrata la condonabilità e confermare l'ordine demolitorio.
- Dopo una sentenza di annullamento con rinvio per vizio motivazionale, il giudice di rinvio deve riesaminare compiutamente le prove entro i limiti indicati dalla decisione di annullamento e motivare adeguatamente le proprie conclusioni, mentre le parti devono confrontarsi specificamente con le ragioni dell'annullamento e non limitarsi a reiterare le stesse argomentazioni.
- In situazioni analoghe è strategico per la parte che invoca la sanatoria presentare elementi probatori precisi (perizie, fotografie datate, documenti amministrativi, CTU) che dimostrino la data di ultimazione e la corrispondenza volumetrica rispetto ai riferimenti dei verbali di sequestro.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 31 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13497/2023 del 31/03/2023
- Sentenza penale · 31 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13499/2023 del 31/03/2023
- Sentenza penale · 31 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13500/2023 del 31/03/2023
- Sentenza penale · 31 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13501/2023 del 31/03/2023
- Sentenza penale · 31 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13502/2023 del 31/03/2023
- Sentenza penale · 31 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13503/2023 del 31/03/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →