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Sentenza

Sentenza n. 34/2026 - Bari, Sezione 2

per l’annullamento - del provvedimento di archiviazione del 4.4.2023, codice 7PA79H5, “Archiviazione istanza - sentenza TAR Lecce N. 00361/2023 del 20/03/2023”, della Sezione transizione energetica della Regione Puglia, in relazione al procedimento autorizzatorio unico regionale, ai sensi dell’art. 27-bis del d.lgs. n. 152/2006, relativo alla realizzazione di un impianto agrovoltaico e delle opere e infrastrutture connesse, denominato “Impianto 56”, di potenza nominale pari a 7,75 MWe, ricadente nel territorio comunale di Brindisi, località “contrada Vaccaro”; - di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali, anche se non conosciuti.

Giustizia amministrativa202300651

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi degli artt. 35, comma 1, lettera c), e 85, comma 9, c.p.a., prendendo atto della dichiarazione della ricorrente e delle sopravvenienze normative e progettuali indicate. La Regione non si è costituita; per tale ragione il Collegio ha disposto nulla sulle spese. La sentenza è definitiva e ordina all'autorità amministrativa di eseguirla.

TAR Puglia - Bari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento regionale di archiviazione dell'istanza di autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto agrovoltaico e delle opere connesse

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento del 4 aprile 2023 con cui la Regione Puglia ha archiviato l'istanza di autorizzazione unica presentata il 25 ottobre 2019 per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, denominato “Impianto 56”, di potenza nominale pari a 7,75 MWe, nel territorio di Brindisi. Dal testo non risultano specificamente illustrati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Prima dell'udienza di discussione, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio, richiamando le sopravvenienze normative introdotte dal d.lgs. n. 190/2024 e la conversione del progetto cui stava provvedendo.

Norme richiamate

  • art. 27-bis d.lgs. 152/2006

    Individua il procedimento autorizzatorio unico regionale cui si riferiva l'istanza della società; non è oggetto di una specifica interpretazione nella decisione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Fondamento della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato quale ulteriore fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità.

  • d.lgs. n. 190/2024

    Richiamato dalla ricorrente quale sopravvenienza normativa che ha contribuito al venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio.

Massime di principio

  • Il ricorso giurisdizionale amministrativo è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, durante il giudizio, la parte ricorrente dichiara e rappresenta circostanze normative o progettuali sopravvenute incompatibili con l'utilità concreta della prosecuzione del processo.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice definisce il giudizio senza esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato.
  • La mancata costituzione dell'amministrazione intimata può giustificare la pronuncia di nulla sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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