Cassazione Penale, Sentenza n. 39409/2025 del 05/12/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per il reato di falso ideologico aggravato in atto destinato a provarne la verita' (artt. 110, 479, in relazione al comma 2 dell'art. 476 c.p.) per avere attestato falsamente l'uscita dal territorio comunitario di merci in regime tax free (Rimini, 5/4/2012). Marsiglia deduce errata applicazione della legge penale e assenza del potere certificativo richiesto per l'aggravante (contestando la qualificazione del cosiddetto "visto doganale" come atto fidefaciente); contesta inoltre l'irrilevanza dell'utilizzo post-factum della merce. Tonelli deduce prescrizione del reato, sostenendo l'errato computo della sospensione dei termini per i 64 giorni previsti dall'art. 83 d.l. n.18/2020 (perché l'udienza del 18/3/2020 era gia' stata rinviata il 18/2/2020) e, secondariamente, vizio di motivazione sulla valutazione delle intercettazioni e del loro significato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il motivo di doglianza principale di Tonelli relativo al calcolo della sospensione dei termini COVID e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione. Ha ritenuto che non si applicassero i 64 giorni di sospensione calcolati dai giudici di merito in conseguenza delle disposizioni emergenziali, poiche' l'udienza del 18/3/2020 era stata previamente rinviata con decreto del 18/2/2020; la sospensione corretta e' stata calcolata in 82 giorni e, con tale computo, il reato si e' prescritto il 27/12/2024. L'effetto estensivo dell'impugnazione ha prodotto la declaratoria di prescrizione anche a favore di Marsiglia, benché questi non avesse sollevato la questione. La Corte ha pero' osservato che, sul piano del merito, non sussistono elementi per proscioglimento assolutorio e che le funzioni doganali di certificazione del visto di uscita hanno natura fidefaciente.
Norme richiamate
Codice penale, art. 479
Il reato di falso ideologico in atto pubblico aggravato per la natura fidefaciente dell'atto e' stato il capo di imputazione ritenuto dalla Corte di merito; la Cassazione non ha ritenuto di assolvere nel merito ma ha dichiarato estinta la responsabilita' per prescrizione
Codice penale, art. 476
comma secondo (rilevato in relazione all'art. 479)
Richiamato come norma collegata all'aggravante della falsita' in atti destinati a provarne la verita'
Codice penale, art. 110
Concorso di persone nel reato, richiamato a corredo dell'imputazione rispetto all'azione congiunta dei due imputati
Codice di procedura penale, art. 530, comma 2
Invocato da Marsiglia per censurare l'applicazione della legge penale; la Cassazione non ha ritenuto fondata la censura nel merito
Codice civile, art. 2700
Citato nella discussione sulla qualifica soggettiva richiesta per il potere di attribuire fede privilegiata al documento; la Corte ha confermato la natura certificatoria del visto doganale
D.P.R. n. 633/1972, art. 38-quater
Norma sul regime tax free: il rimborso/sgravio IVA e' condizionato all'esportazione dei beni per uso personale o familiare e al loro trasporto nei bagagli; il visto di uscita doganale attesta tale uscita
Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, art. 83
Disposizione emergenziale che sospende i termini processuali per l'emergenza COVID. La Corte ha precisato che la sospensione si applica solo se nel periodo di sospensione era fissato un adempimento processuale effettivo: nel caso specifico l'udienza era stata rinviata prima della sospensione, quindi non ha comportato la sospensione aggiuntiva di 64 giorni contestata
Codice di procedura penale, art. 157
Richiamato da Tonelli in relazione alla prescrizione; la decisione sulla prescrizione ha dato prevalenza all'eccezione procedurale sul calcolo dei termini
Codice di procedura penale, art. 160
Collegato al tema della prescrizione ed al suo computo tra le censure proposte
Codice di procedura penale, art. 611, comma 1-bis
Procedura scritta per il trattamento del ricorso, secondo quanto previsto per la causa
Codice di procedura penale, art. 129, comma 2
Norma richiamata in ordine alla possibilita' di pronunciare il proscioglimento nel merito; la Corte ha ritenuto che non ricorressero i presupposti per proscioglimento
Giurisprudenza citata
Sez. 6, n. 14027 del 13/02/2024 (Greco); Sez. U, n. 5292 del 26/11/2020 (Senna)
Principi di diritto utilizzati: effetto estensivo dell'impugnazione a favore dell'imputato non ricorrente e criteri sull'applicazione della sospensione dei termini COVID
Massime di principio
- L'eccezione di prescrizione validamente proposta da un ricorrente puo' estendersi a favore degli altri coimputati non ricorrenti o con ricorso inammissibile, se la questione non ha natura esclusivamente personale.
- Il computo della sospensione dei termini previsto dalle norme COVID va verificato caso per caso: la sospensione si applica solo se, durante il periodo di sospensione, risultavano fissati adempimenti processuali effettivi; udienze gia' rinviate prima dell'entrata in vigore della sospensione non producono giorno di sospensione addizionale.
- Il visto doganale ("timbro di uscita") e' idoneo a costituire atto a rilevanza fidefaciente circa l'uscita delle merci e, se falsificato, puo' integrare il reato aggravato di cui all'art. 479 c.p.
- La declaratoria di prescrizione comporta l'annullamento della sentenza senza rinvio quando il reato e' estinto: cio' non implica necessariamente accertamento di innocenza sul piano del merito, che resta distinto dalla declaratoria estintiva.
- Nel valutare censure sulla valutazione delle intercettazioni e delle conversazioni, il giudice esamina la congruenza tra il contenuto probatorio e gli altri elementi documentali (es. timbri, documenti); argomentazioni mere o alternative vanno dettagliatamente motivate per essere accolte.
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