Sentenza n. 165/2026 - Latina, Sezione 1
per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Cassino sez. Lavoro n. -OMISSIS-/2025, pubblicata il 26 febbraio 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Cassino, sez. Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto a un incarico di docenza e condannato il Ministero al risarcimento di euro 15.837,00
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Cassino, sez. Lavoro, pubblicata il 26 febbraio 2025, passata in giudicato e notificata al Ministero il 3 marzo 2025. La sentenza aveva riconosciuto il diritto del docente ad avere, per l'anno scolastico 2022/2023, un incarico di docenza a termine fino al termine delle attività didattiche, su un posto comune o di sostegno, tra quelli assegnati a docenti iscritti in posizione inferiore nelle GPS, nonché il diritto al risarcimento del danno da lucro cessante, quantificato in euro 15.837,00. Il Ministero si è costituito con memoria di mera forma senza documentare l'avvenuto adempimento. Il ricorso è stato proposto dopo il decorso dei 120 giorni dalla notificazione del titolo, termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni dello Stato.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, accertando che la sentenza azionata era passata in giudicato e che erano decorsi i 120 giorni dalla sua notificazione al Ministero. Ha quindi ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare piena esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Frosinone/Latina, o un funzionario delegato, con il compito di provvedere entro ulteriori 60 giorni a tutti gli atti necessari, comprese eventuali modifiche di bilancio. Il compenso del commissario, liquidato in euro 1.000,00 salvo conguaglio su motivata richiesta, è stato posto a carico dell'amministrazione inadempiente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 1.000,00 oltre oneri e accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di inerzia, un commissario ad acta.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è fondato quando il titolo giudiziale azionato è passato in giudicato, l'amministrazione non vi ha dato esecuzione e sono decorsi i 120 giorni dalla notificazione del titolo richiesti per procedere all'esecuzione nei confronti delle amministrazioni dello Stato.
- Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare contestualmente un commissario ad acta destinato a insediarsi e provvedere in caso di inutile scadenza del termine.
- Il commissario ad acta può essere incaricato di compiere tutti gli atti necessari alla piena esecuzione del giudicato, comprese le eventuali modifiche di bilancio; il relativo compenso può essere posto a carico dell'amministrazione inadempiente.
Come è indicizzato
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