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Sentenza

Sentenza n. 9521/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202602749

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-rifiuto formatosi sull'istanza di conversione del permesso di soggiorno presentata il 18 ottobre 2024

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto, ai sensi dell'art. 117 c.p.a., un ricorso avverso il silenzio serbato dalla Questura di Roma sull'istanza di conversione del permesso di soggiorno. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha comunicato, in data 15 maggio 2026, la conclusione del procedimento e il rilascio del permesso di soggiorno richiesto. Con memoria del 18 maggio 2026 il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il rilascio del permesso di soggiorno ha fatto venir meno l'utilità concreta e attuale della pronuncia sul silenzio. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito. Il Collegio ha inoltre liquidato in favore del difensore del ricorrente, ammesso provvisoriamente al patrocinio a spese dello Stato, la somma di euro 903,25, oltre rimborso forfettario del 15% e accessori di legge, applicando le riduzioni previste per il gratuito patrocinio e per la pronuncia in rito.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il ricorso avverso il silenzio della pubblica amministrazione; il giudizio è divenuto improcedibile dopo la conclusione del procedimento amministrativo e il rilascio del titolo richiesto.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    È stato richiamato per l'avviso alle parti della possibile improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    È stato richiamato nell'ambito della definizione del giudizio.

  • art. 82 d.P.R. n. 115/2002

    valori medi delle tariffe professionali vigenti; impegno professionale

    Rimette all'autorità giudiziaria la liquidazione dell'onorario e delle spese spettanti al difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato, tenendo conto dei valori medi e dell'impegno professionale.

  • art. 130 d.P.R. n. 115/2002

    Dimezza i compensi spettanti ai difensori nel gratuito patrocinio nel processo amministrativo.

  • art. 4 D.M. n. 55/2014, aggiornato dal D.M. n. 147/2022

    Consente di determinare il compenso considerando le caratteristiche dell'attività prestata, dell'affare trattato e il risultato del giudizio; nel caso concreto sono state applicate le riduzioni previste per il compenso e per la pronuncia in rito.

Massime di principio

  • Il ricorso avverso il silenzio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, l'amministrazione conclude il procedimento e adotta il provvedimento richiesto, facendo venir meno l'utilità concreta e attuale della pronuncia giudiziale.
  • La sopravvenuta adozione del provvedimento richiesto non determina automaticamente l'accoglimento del ricorso sul silenzio, ma comporta la definizione in rito per sopravvenuta carenza di interesse quando non residui una contestazione sul contenuto del provvedimento finale.
  • In caso di definizione in rito del giudizio sul silenzio, le spese possono essere compensate per giusti motivi; resta distinta la liquidazione del compenso al difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato, determinata secondo i parametri normativi applicabili e le riduzioni previste.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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