Cassazione Penale, Sentenza n. 45844/2023 del 14/11/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza relativo all'istanza di incidente di esecuzione proposta da Faiello Giovanni per la rettifica del provvedimento di esecuzione di pene concorrenti ai sensi dell'art. 663, comma 2, c.p.p. Il Tribunale di Pesaro, con provvedimento del 17/03/2023, aveva dichiarato la propria incompetenza a favore del Tribunale di Livorno ritenendo che l'incidente fosse stato originariamente presentato il 12/02/2020, periodo in cui l'ultimo provvedimento irrevocabile sarebbe stato la sentenza del Tribunale di Livorno del 24/05/2019 (definitiva il 15/06/2019). Il Tribunale di Livorno, con ordinanza del 06/04/2023, ha sollevato conflitto ex art. 28 c.p.p. sostenendo invece che l'unica data certa fosse quella attestata dalla cancelleria sul deposito dell'istanza di patrocinio a spese dello Stato, il 01/02/2023, e che a quella data l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile fosse la sentenza del Tribunale di Pesaro del 13/10/2016 (definitiva nel 2021). La questione verte dunque sulla determinazione della data effettiva di proposizione dell'incidente di esecuzione e, conseguentemente, su quale giudice avesse emesso per ultimo un provvedimento irrevocabile.
La decisione
Il conflitto negativo è stato ritenuto ammissibile e risolto con l'affermazione della competenza del Tribunale di Pesaro. La Corte ha ritenuto che la data certa del deposito sia quella risultante dagli atti di cancelleria (01/02/2023, relativa all'istanza di patrocinio a spese dello Stato) e che, a quella data, l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile fosse quello emesso dal Tribunale di Pesaro. La Corte ha richiamato il principio consolidato secondo cui il giudice dell'esecuzione competente è quello che ha emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile anche se l'incidente non riguarda il provvedimento da lui emesso, nonché il principio della perpetuatio jurisdictionis secondo cui la competenza non muta per sopravvenienza di ulteriori titoli dopo la presentazione della domanda. In conseguenza di ciò la Corte ha dichiarato la competenza del Tribunale di Pesaro.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
Norma invocata per la procedura di risoluzione del conflitto di competenza fra giudici; applicata per qualificare e valutare il conflitto sollevato fra i due Tribunali.
art. 32 cod. proc. pen.
Indica la competenza della Corte (di legittimità) a decidere sul conflitto negativo di competenza; qui utilizzata per giustificare l'intervento della Corte per superare la stasi procedimentale.
art. 663, comma 2, cod. proc. pen.
Norma sostanziale/reattiva richiamata in relazione al tipo di istanza (rettifica del provvedimento di esecuzione di pene concorrenti) proposta da Faiello; definisce l'oggetto dell'incidente di esecuzione.
Principio giurisprudenziale: giudice dell'esecuzione competente è quello che ha emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile
Sez. 1, n. 15856 del 11/02/2014 (Jadid)
La Corte ha applicato il principio secondo cui, in presenza di più provvedimenti esecutivi emessi da giudici diversi contro la stessa persona, la competenza funzionale spetta al giudice che ha emesso l'ultimo titolo divenuto irrevocabile, anche se l'incidente non riguarda direttamente quel provvedimento.
Principio della perpetuatio jurisdictionis
Sez. 1, n. 23252 del 19/05/2010 (Chiarello); Sez. 1, n. 6739 del 30/01/2014 (Santaniello)
La competenza del giudice dell'esecuzione non si altera per la sopravvenienza di ulteriori titoli esecutivi dopo la presentazione della domanda; la Corte lo ha ribadito per stabilire che rileva la situazione esistente alla data di deposito dell'istanza.
Regola probatoria sulla data di ricezione degli atti
Sez. 5, n. 29655 del 19/05/2023 (Chierchia)
La data di ricezione di un atto, se non certificata sull'atto stesso, può desumersi da atti equipollenti e meritevoli di fede (es. registrazioni di cancelleria); la Corte ha ritenuto che la data apposta dalla cancelleria sull'istanza di patrocinio sia prova idonea per determinare il momento di proposizione dell'incidente.
Massime di principio
- La competenza del giudice dell'esecuzione per incidenti relativi alle pene concorrenti spetta al giudice che ha emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile alla data di proposizione dell'istanza, anche se l'istanza non concerne direttamente quel provvedimento.
- La data di proposizione di un atto può essere determinata dalla certificazione o dalle annotazioni della cancelleria (es. timbri di ricezione, istanze di patrocinio a spese dello Stato) e tali registrazioni hanno valore probatorio salvo contestazione fondata sulla loro falsità.
- Il principio della perpetuatio jurisdictionis stabilisce che la competenza non si modifica per la sopravvenienza di nuovi titoli esecutivi dopo la presentazione dell'istanza: conta la situazione giuridica alla data del deposito.
- In caso di conflitto negativo (entrambi i giudici si dichiarano incompetenti), la risoluzione spetta alla Corte ai sensi dell'art. 32 c.p.p.; pertanto è opportuno conservare e produrre ogni elemento documentale che certifichi la data di deposito per evitare dubbi sulla competenza.
- Pratica consigliata: allegare agli atti copia dei provvedimenti precedenti e curare che ogni atto sia ricevuto con annotazione di data dalla cancelleria; in caso di divergenze temporali, richiedere immediata certificazione della cancelleria o provvedere a richiesta di chiarimento per evitare conflitti di competenza.
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