Cassazione Penale, Sentenza n. 45715/2023 del 14/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Nuzzo impugnava la sentenza della Corte d'appello di Potenza che aveva confermato la condanna per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990) relativa a quantitativi di marijuana da cui risultavano complessivamente 188 dosi. Ha proposto due motivi: (1) vizio di motivazione ai sensi dell'art. 192 c.p.p., lamentando che la Corte d'appello non avesse esaminato puntualmente le argomentazioni difensive e non avesse fornito elementi a dimostrazione della destinazione a fini diversi dall'uso personale; (2) vizio di motivazione con riferimento all'art. 131-bis c.p., deducendo che la Corte aveva illogicamente escluso la tenuità della condotta nonostante il Tribunale avesse in primo grado parlato di piccolo spaccio e che non era onere dell'imputato chiedere l'applicazione della causa di non punibilità in primo grado.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la valutazione sulla destinazione della droga sia di merito e sindacabile in Cassazione solo per carenza o manifesta illogicità della motivazione. Ha confermato che il Tribunale aveva motivato in modo esauriente la destinazione a terzi sulla base della consistente quantità (188 dosi), del frazionamento in dosi, del possesso di più partite non giustificato dalle condizioni economiche dell'imputato e dall'assenza di elementi comprovanti una dipendenza. Quanto alla causa di non punibilità per tenuità (art. 131-bis), la Corte ha ricordato che la valutazione è discrezionale e richiede un giudizio complessivo secondo i criteri dell'art. 133 c.p.; la motivazione della Corte territoriale è stata ritenuta lineare e non manifestamente illogica. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990
detenzione di sostanze stupefacenti non per uso personale
La norma è stata applicata per contestare la detenzione in quantitativi ritenuti non compatibili con l'uso personale; la valutazione della destinazione è rimessa al giudice di merito sulla base degli elementi probatori
art. 75, comma 1-bis, d.P.R. n. 309 del 1990
criteri per accertare la destinazione ad uso esclusivamente personale
I parametri indicati (soprattutto quello quantitativo) servono a escludere l'uso esclusivamente personale e quindi ad attribuire rilevanza penale alla condotta; vanno utilizzati per determinare la rilevanza penale della detenzione
art. 192 cod. proc. pen.
motivazione della sentenza di appello
Il ricorso ha censurato la motivazione della Corte d'appello, ma la Cassazione ha richiamato il principio secondo cui la mera reiterazione di censure di merito senza indicare specifiche illogicità rende il ricorso inammissibile
art. 131-bis cod. pen.
causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto
L'accertamento della tenuità è una valutazione complessa e discrezionale che richiede considerazione congiunta di modalità, colpevolezza e entità del danno/pericolo ai sensi dell'art. 133 c.p.; la Cassazione sindaca solo per carenza o manifesta illogicità della motivazione
art. 133 cod. pen.
criteri per la determinazione della pena e per valutare la tenuità
Individua i criteri (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno/pericolo) che devono essere considerati per valutare la tenuità e il bisogno di pena
D.L. 30 dicembre 2005, n. 272 art. 4-bis (richiamato con riferimento a pronuncia Corte cost.)
modifiche normative precedentemente dichiarate incostituzionali
La Corte ricorda la pronuncia della Corte costituzionale n. 32/2014 che ha annullato le modifiche, con conseguente ripristino del precedente assetto normativo e l'introduzione successiva del comma 1-bis dell'art. 75
Massime di principio
- La valutazione sulla destinazione della sostanza stupefacente (uso personale vs. spaccio) è principalmente materia di giudizio di merito; la Cassazione interviene solo per carenza o manifesta illogicità della motivazione
- Indicatori tipici di destinazione a spaccio includono: quantità consistente rispetto ai limiti per l'uso personale, confezionamento frazionato in dosi, possesso di più lotti, assenza di elementi che attestino tossicodipendenza e incoerenza con le condizioni economiche dell'imputato
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) richiede una valutazione complessiva basata sui criteri dell'art. 133 c.p.; non è sufficiente invocarla genericamente, va spiegato in che modo tutti o alcuni criteri rendono il fatto di speciale tenuità
- In Cassazione sono inammissibili i motivi generici che lamentano omissioni valutative senza indicare precise carenze logiche o argomentative nel percorso motivazionale del giudice di merito
- Non è determinante, ai fini della valutazione della tenuità, che l'imputato abbia esplicitamente chiesto la non punibilità in primo grado; ciò che conta è il contenuto della valutazione di merito e la sua congruità/specificità
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 14 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45713/2023 del 14/11/2023
- Sentenza penale · 14 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45714/2023 del 14/11/2023
- Sentenza penale · 14 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45716/2023 del 14/11/2023
- Sentenza penale · 14 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45717/2023 del 14/11/2023
- Sentenza penale · 14 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45718/2023 del 14/11/2023
- Sentenza penale · 14 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 45719/2023 del 14/11/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →