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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28168/2022 del 19/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla valutazione del compendio probatorio e al diniego delle circostanze attenuanti generiche; la ricorrente contestava la correttezza della motivazione che aveva portato alla sua condanna per il reato di cui all'art. 612 cod. pen.

La decisione

La Corte ha ritenuto inammissibile in sede di legittimità la censura sulla valutazione del fatto, trattandosi di mere doglianze in punto di fatto, e ha giudicato manifestamente infondato il motivo relativo alla mancata concessione delle attenuanti generiche, ritenendo sufficiente il riferimento operato dal giudice di merito agli elementi decisivi. Tuttavia, è intervenuta e stata accettata la remissione di querela, per cui la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione di querela; ha inoltre posto le spese a carico del querelato.

Norme richiamate

  • art. 612 cod. pen.

    Norma indicata quale fattispecie penale contestata (atti persecutori); la sentenza impugnata aveva condannato la ricorrente per il reato disciplinato da tale norma

  • remissione di querela (effetto estintivo)

    La remissione di querela, accettata, ha avuto effetto estintivo sul reato; per questo la Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio

  • principio giurisprudenziale sul sindacato della Cassazione

    In sede di legittimità non è consentito sindacare la valutazione del fatto compiuta dal giudice del merito mediante mere doglianze: occorre dedurre vizi di diritto o motivazione illogica/incontrollabile

Massime di principio

  • In Cassazione non è ammessa la mera rivisitazione dei fatti: le censure devono evidenziare un errore di diritto o un vizio della motivazione verificabile in sede di legittimità
  • La remissione di querela, se accettata, estingue il reato e determina l'annullamento della sentenza di condanna senza rinvio, con conseguenze processuali immediate
  • La mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche può essere scrutinata in Cassazione solo se il giudice del merito non ha dato alcun riferimento agli elementi rilevanti; un congruo richiamo agli elementi decisivi è generalmente ritenuto sufficiente
  • Se la remissione di querela interviene nel corso del rapporto processuale, è opportuno comunicare tempestivamente l'evento al giudice dell'impugnazione: può determinare l'estinzione del procedimento e l'annullamento della sentenza impugnata
  • La ripartizione delle spese può essere decisa anche dalla Corte di Cassazione quando la pronuncia è di estinzione del reato; la parte che subisce l'addebito delle spese dovrebbe valutarne le implicazioni civili e processuali

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