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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4594/2024 del 01/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello che lo aveva dichiarato colpevole di furto aggravato per allacciamento abusivo alla rete idrica e aveva ritenuto non intervenuta la prescrizione. I motivi di ricorso sono: 1) nullità della sentenza per omessa citazione personale dell'imputato in appello, per aver notificato gli atti al difensore indicato come domiciliatario; 2) nullità per utilizzabilità della testimonianza del maresciallo Mocci relativa a verifiche ispettive ritenute irregolari (assenza di avvisi, assenza del difensore) e dunque inutilizzabilità degli accertamenti eseguiti; 3) errata applicazione e valutazione delle circostanze aggravanti contestate (uso di mezzo fraudolento e natura pubblicistica del bene sottratto).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto valida l'elezione di domicilio effettuata con istanza di ammissione al gratuito patrocinio, applicando l'art. 161 c.p.p. (impossibilità di parcellizzare gli effetti della dichiarazione di domicilio nello stesso procedimento). Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto che la difesa non abbia dimostrato che il sopralluogo costituisse un atto successivo alla querela o che avesse oltrepassato il confine tra attività ispettiva e indagine penale; ha richiamato l'art. 220 disp. att. c.p.p. quale criterio di raccordo tra attività ispettiva e investigativa e ha osservato che il diritto alla presenza del difensore non comporta un obbligo di preavviso. Ha quindi escluso l'inutilizzabilità automatica della testimonianza del P.G. e la nullità della sentenza. Sul terzo motivo la Corte ha confermato la sussistenza delle aggravanti: l'allacciamento abusivo integra il mezzo fraudolento e la sottrazione riguarda un bene destinato a pubblico servizio (art. 625 n.7 c.p.). Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 161 cod. proc. pen.

    La dichiarazione di domicilio resa nell'ambito dell'istanza di ammissione al gratuito patrocinio opera anche nel procedimento principale per cui il beneficio è richiesto; non è consentita una parcellizzazione degli effetti della dichiarazione di domicilio nello stesso procedimento.

  • art. 220 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma di raccordo che estende l'applicabilità delle garanzie del codice alle attività ispettive o di vigilanza compiute prima dell'avvio del procedimento penale; segna il confine tra attività ispettiva e indagine preliminare: quando emergono tutti gli elementi costitutivi di un illecito penale scattano le garanzie codicistiche.

  • art. 354 co. 2 cod. proc. pen.

    Riferimento all'ambito degli accertamenti e alle tutele previste per le attività di polizia giudiziaria; la Corte osserva che il diritto del difensore è di assistere agli atti ma non di essere preventivamente avvisato.

  • art. 356 cod. proc. pen.

    Disciplina la facoltà del difensore di assistere a perquisizioni e accertamenti urgenti senza diritto di preavviso; la mancata attesa del difensore non comporta automaticamente nullità.

  • art. 114 disp. att. c.p.p.

    Impone alla polizia giudiziaria l'obbligo di avvertire la persona presente sottoposta agli atti che ha facoltà di farsi assistere dal difensore di fiducia, ma non obbliga ad avvisare preventivamente il difensore né a nominarne uno d'ufficio.

  • art. 364 e art. 375 cod. proc. pen.

    Norme richiamate dalla difesa in tema di ispezioni e ispezioni non delegate; la Corte le cita come possibili riferimenti ma richiede prova che l'attività abbia oltrepassato il limite dell'attività ispettiva per dichiarare la nullità.

  • art. 625 n. 7 cod. pen.

    L'aggravante relativa alla natura del bene sottratto si applica quando la sottrazione avviene mediante allacciamento abusivo a una rete che fornisce un pubblico servizio; rileva la destinazione a pubblico servizio e la distoluzione della risorsa dall'ente erogatore.

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio effettuata con l'istanza di ammissione al gratuito patrocinio vincola per l'intero procedimento principale: non può essere limitata a fasi parziali dallo stesso imputato.
  • Le attività ispettive svolte da personale dell'ente erogatore o da polizia giudiziaria, in assenza di elementi che già configurino in maniera compiuta un illecito penale, rientrano nel regime delle ispezioni (art. 220 disp. att.) e non impongono immediatamente l'applicazione di tutte le garanzie del codice di rito.
  • Per ottenere l'inutilizzabilità di atti/verbali per violazione delle garanzie processuali è necessaria una specifica e adeguata allegazione probatoria che dimostri che l'accesso ispettivo si è svolto oltre il confine dell'attività amministrativa e quando fosse già emersa una notitia criminis con tutti gli elementi del reato.
  • Il diritto del difensore ad assistere agli accertamenti urgenti non si traduce in un diritto al preavviso; la mancata attesa del difensore da parte della polizia giudiziaria non determina automaticamente la nullità degli atti.
  • La testimonianza di chi ha compiuto atti ispettivi può essere utilizzata in dibattimento salvo che sia dimostrata l'insuperabile carenza di utilità probatoria dovuta a vizi sostanziali; la difesa deve dimostrare il nesso causale tra la presunta irregolarità e l'utilizzabilità della prova.
  • L'allacciamento abusivo alle reti di pubblici servizi integra concretamente il mezzo fraudolento e può integrare l'aggravante prevista dall'art. 625 n.7 c.p.; in tali casi la distinzione fra truffa e furto aggravato dipende dal consenso o meno dell'ente erogatore e dall'alterazione/uso fraudolento del sistema di erogazione/contabilizzazione.
  • Per impugnare efficacemente l'utilizzabilità di accertamenti tecnici/ispettivi è fondamentale acquisire e depositare tempestivamente i verbali di sopralluogo e ogni documento amministrativo che attesti tempi, modalità e soggetti intervenuti.

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