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Sentenza

Sentenza n. 3796/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento A) per quanto riguarda il ricorso introduttivo: a) della delibera consiliare n. 40 del 12.09.2022 recante controdeduzione alle osservazioni ed approvazione della variante al PGT di Carnate pubblicata sul BURL in data 15.03.2023 b) della delibera consiliare n. 1 del 24.01.2022 recante adozione della variante al PGT c) della determina del Presidente della Provincia di Monza e Brianza n. 51 del 26.05.2022, richiamata nell'atto sub. d), nella parte in cui reca diniego di variante al PTCP d) della determina dirigenziale provinciale n. 994 del 27.05.2022 recante parere di compatibilità al PTCP e comunicazione di diniego di variante al PTCP come da determina presidenziale sub. c) nonché, sempre previa idonea MISURA CAUTELARE: per l'ACCERTAMENTO e la DECLARATORIA dell'intervenuta proroga legale della convenzione urbanistica del 27.11.2006 (racc. 294910-rep. 17260) come integrata con atto del 1.04.2010 (racc. 300235 rep.20059) sino al 26.07.2024 per l'ACCERTAMENTO e la DECLARATORIA dell'illegittimità del silenzio serbato dal comune di Carnate sull'istanza inoltrata di proroga del P.I.I. “Villa Banfi” in data 24.02.2023 ed il conseguente obbligo di provvedere in esito alla stessa con CONDANNA del Comune di Carnate a provvedere in ordine alla predetta istanza in via subordinata, per l'ACCERTAMENTO e la DECLARATORIA del diritto in capo alla ricorrente, ex artt. 1467 e 1468 del c.c., di ottenere la riduzione ad equità della convenzione urbanistica del 27.07.2006 racc. 294910-rep. 17260 come integrata con atto del 1.04.2010 racc. 300235 rep.20059 con CONDANNA del Comune di Carnate a rinegoziare riduttivamente i termini contrattuali nella misura ritenuta che sarà ritenuta equa, proporzionata e di giustizia B) per quanto riguarda i motivi aggiunti: della delibera giuntale n. 59 del 1.06.2023 recante diniego di proroga del P.I.I. denominato “Via Marconi – via P.za Banfi” nonché per l'ACCERTAMENTO e la DECLARATORIA dell'intervenuta proroga legale della convenzione urbanistica del 27.11.2006 (racc. 294910-rep. 17260) come integrata con atto del 1.04.2010 (racc. 300235 rep.20059) sino al 28.02.2025

Giustizia amministrativa202300848

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibera consiliare di approvazione della variante al PGT, atti provinciali connessi e delibera di diniego della proroga di un programma integrato di intervento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (enti territoriali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la variante al PGT del Comune di Carnate e gli atti della Provincia di Monza e della Brianza relativi alla compatibilità della variante con il PTCP, chiedendone l'annullamento. Con motivi aggiunti ha impugnato la successiva delibera della Giunta comunale che ha respinto l'istanza di proroga del programma integrato di intervento denominato "Via Marconi – P.za Banfi". Nel giudizio sono state inoltre formulate domande di accertamento della proroga legale della convenzione urbanistica e dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune sull'istanza di proroga, con conseguente obbligo di provvedere, nonché, in via subordinata, domanda di riduzione ad equità della convenzione e di condanna alla rinegoziazione dei termini contrattuali. Il testo non riporta l'esposizione analitica dei singoli vizi di legittimità dedotti, poiché la causa è stata definita in rito per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR, dopo che la Segreteria aveva invitato le parti a verificare la permanenza dell'interesse alla decisione ai sensi dell'art. 72-bis, comma 1, c.p.a., ha preso atto della memoria depositata dalla ricorrente il 30 aprile 2026, con la quale è stato dichiarato il venir meno dell'interesse alla definizione nel merito del ricorso. Ha quindi dichiarato improcedibili sia il ricorso introduttivo sia i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare le censure contro la variante al PGT, gli atti provinciali, il diniego di proroga e le domande di accertamento e condanna. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione delle peculiarità della controversia e dell'andamento complessivo del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 72-bis, comma 1, c.p.a.

    ai soli fini della verifica della permanenza dell’interesse alla decisione

    La disposizione è stata utilizzata per la verifica della permanenza dell'interesse alla decisione; accertato il venir meno dell'interesse dichiarato dalla ricorrente, il giudizio è stato definito per improcedibilità.

  • artt. 1467 e 1468 c.c.

    Sono richiamati nell'epigrafe come fondamento della domanda subordinata di riduzione ad equità della convenzione urbanistica, ma la domanda non è stata esaminata per la sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara espressamente il venir meno dell'interesse alla decisione e non emergono ragioni per una pronuncia di merito, il ricorso e gli eventuali motivi aggiunti devono essere dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La verifica della permanenza dell'interesse alla decisione può essere svolta ai sensi dell'art. 72-bis, comma 1, c.p.a.; l'esito negativo preclude l'esame delle censure e delle domande ancora controverse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse comporta la definizione in rito dell'intero giudizio, incluse le domande di annullamento, accertamento e condanna proposte con il ricorso o con motivi aggiunti, quando non residui un interesse concreto e attuale alla loro decisione.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiPiani attuativi e lottizzazioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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