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Ordinanza

Ordinanza n. 1327/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione cautelare del provvedimento codice pratica Prot.-OMISSIS-/rigetto definitivo con il quale è stata rigettata la richiesta di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato presentata dall’odierno ricorrente, e di tutti i provvedimenti ad esso presupposti e consequenziali.

Giustizia amministrativa202600830

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto definitivo della richiesta di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio di rigetto della richiesta di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, nonché l'annullamento degli atti presupposti e consequenziali. Il TAR ha rilevato che la validità della procura alle liti dovrà essere esaminata nella sede di merito, poiché la procura appare generica, in parte inconferente rispetto alla natura del processo amministrativo e datata 19 febbraio 2026, successivamente alla procura apposta sul ricorso del 14 febbraio 2026; è stata quindi prospettata la possibile inammissibilità del ricorso quale conseguenza dell'eventuale nullità della procura. Ai fini della decisione cautelare, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire dalla Prefettura di Lodi chiarimenti sui fatti di causa e la documentazione utile alla completa ricostruzione della vicenda. L'Amministrazione si è costituita con mero atto di stile.

La decisione

Il TAR ha disposto incombenti istruttori, assegnando all'Amministrazione il termine di 60 giorni per fornire chiarimenti sui fatti di causa e depositare la documentazione utile. Pur riservando al merito la questione relativa alla validità della procura e alla possibile inammissibilità del ricorso, il Collegio ha sospeso interinalmente il provvedimento impugnato in ragione del periculum in mora derivante dal rischio di allontanamento del ricorrente dal territorio dello Stato. La fase cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 25 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disciplinano i poteri istruttori del giudice amministrativo, utilizzati dal TAR per richiedere all'Amministrazione chiarimenti e documentazione utili alla decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità del ricorrente.

  • art. 99 c.p.a.

    Richiamato indirettamente attraverso il riferimento alla sentenza dell'Adunanza plenaria n. 11/2025, relativa alla possibile nullità della procura alle liti e alle conseguenze processuali.

Massime di principio

  • Quando la documentazione disponibile non consente di ricostruire compiutamente i fatti rilevanti ai fini della tutela cautelare, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione di chiarimenti e documenti dall'amministrazione prima di definire la domanda cautelare.
  • In presenza di un periculum in mora correlato al rischio di allontanamento dello straniero dal territorio nazionale, il giudice amministrativo può sospendere interinalmente il provvedimento di rigetto del titolo di soggiorno, rinviando al prosieguo la decisione cautelare definitiva.
  • La validità della procura alle liti e la conseguente eventuale inammissibilità del ricorso possono essere riservate alla fase di merito quando richiedono un esame non compatibile con la decisione interinale sulla domanda cautelare.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

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