Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1679/2023 del 18/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di riesame che aveva rigettato l'istanza di restituzione/annullamento del decreto di sequestro preventivo relativo a due fabbricati e una piattaforma in cemento. Il ricorrente deduceva violazione di legge e carenza/apparenza della motivazione in ordine al periculum in mora, sostenendo che le opere erano ultimate, di modeste dimensioni, prive di impianti e servizi igienici, non abitabili e rimovibili in breve tempo, per cui mancherebbe un pericolo concreto di aggravamento delle conseguenze del reato paesaggistico. Inoltre denunciava l'illegittima integrazione della motivazione del provvedimento originario da parte del Tribunale del riesame.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi fossero sostanzialmente contestazioni sul vizio di motivazione (che in cassazione contro provvedimenti di sequestro è limitato ai casi di violazione di legge o a vizi della motivazione talmente radicali da renderla incomprensibile), e non integrassero una violazione di legge. La Corte ha confermato che l'ordinanza impugnata conteneva una motivazione adeguata, anche per relationem agli atti della Polizia Giudiziaria (descrizioni e fotografie che indicavano arredamento, tentativi di rendere abitabili i fabbricati e segnali di recinzione), e che il Tribunale del riesame aveva correttamente valutato il periculum in mora valutando l'effettiva disponibilità dei beni e il rischio di aggravamento del danno paesaggistico. Conseguentemente il sequestro è stato ritenuto legittimo. Per l'inammissibilità è stata disposta la condanna alle spese e il versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • DPR 380/2001, art. 44, lett. c)

    Norma che individua fattispecie di illeciti edilizi richiamate come oggetto dei reati contestati (opere abusive). La Corte la cita come riferimento materiale alle opere in sequestro.

  • D.Lgs. 42/2004, art. 181

    Norma sul vincolo paesaggistico e sanzioni per violazioni: utilizzata per inquadrare i reati paesaggistici contestati alle opere sequestrate.

  • Codice di procedura penale, art. 321, comma 1

    Riferimento alla disciplina del sequestro probatorio/preventivo; richiamata nelle censure sulla legittimità del provvedimento cautelare e della relativa motivazione.

  • Codice di procedura penale, art. 324, comma 7

    Disposizione che impone i requisiti motivazionali del provvedimento cautelare e del riesame; citata nel quadro delle regole che impediscono al riesame di creare motivazioni ad hoc se la motivazione originaria è del tutto nulla.

  • Codice di procedura penale, art. 309, comma 9

    Norma che disciplina la convalida e la motivazione dei sequestri disposti d'urgenza; rilevante per valutare se la motivazione originaria sia sufficiente anche per relationem.

  • Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. e)

    Limita in Cassazione i motivi impugnabili contro provvedimenti di sequestro a violazioni di legge e a vizi della motivazione talmente gravi da renderla incomprensibile; principio applicato per dichiarare inammissibile il ricorso.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Prevede le conseguenze economiche in caso di inammissibilità: onere delle spese e possibilità di versamento alla Cassa delle ammende; applicata per imporre al ricorrente il pagamento di €3.000,00.

  • Decreto-Legge n.137/2020, art. 23, comma 8

    Norma procedurale richiamata per la trattazione del ricorso (procedura/termini speciali adottati per il ricorso).

Massime di principio

  • In Cassazione i ricorsi contro provvedimenti di sequestro preventivo o probatorio sono ammessi principalmente per violazione di legge; le contestazioni esclusivamente sul contenuto della motivazione sono spesso inammissibili se non configurano vizi così gravi da rendere la motivazione incomprensibile.
  • Il giudice del riesame non può sopperire a una totale mancanza di motivazione nel provvedimento originario creando ex novo una motivazione; tuttavia, se il provvedimento originario contiene una motivazione, anche sintetica, questa può essere integrata per relationem con gli atti della Polizia Giudiziaria richiamati e resi noti alle parti.
  • Nel sequestro per reati paesaggistici il periculum in mora non può essere dedotto dalla sola esistenza di opere ultimate: bisogna valutare se l'effettiva disponibilità materiale o giuridica del bene possa ulteriormente deteriorare l'ecosistema vincolato. Elementi fattuali come arredamento, recinzioni, segnali di tentativo di rendere abitabile il bene sono rilevanti per dimostrare il rischio di aggravamento del danno.
  • La valutazione del fumus commissi delicti e del periculum richiede un esame delle concrete risultanze processuali (fotografie, verbali, accertamenti) e della situazione di fatto; il giudice del riesame deve indicare, anche sommariamente, le ragioni che rendono sostenibile l'impostazione accusatoria senza sindacare la fondatezza dell'accusa.
  • Se il ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile per vizio procedurale o per motivi di merito non ammessi, il ricorrente può essere condannato alle spese e a versamenti alla Cassa delle ammende.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.