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Sentenza

Sentenza n. 281/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 28.6.2024, n. 723.

Giustizia amministrativa202501486

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 28 giugno 2024, n. 723

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 28 giugno 2024, n. 723, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico dal 2021/2022 al 2023/2024, oltre accessori di legge. La ricorrente ha dedotto la persistente inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione del titolo esecutivo. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, era inutilmente decorso.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti delle amministrazioni. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito delle somme relative alle annualità oggetto del giudizio. In caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro, oltre spese generali, IVA e CPA, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti dell'amministrazione inadempiente.

Massime di principio

  • Quando un'amministrazione non dà esecuzione a una sentenza esecutiva di condanna e sia inutilmente decorso il termine dilatorio previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine assegnato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e la persistente mancata esecuzione del comando giudiziale giustificano l'accoglimento della domanda e l'adozione di prescrizioni operative specifiche.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, condizionandone l'intervento all'ulteriore inottemperanza dell'amministrazione e assegnandogli un termine per provvedere in sostituzione di essa.
  • La nomina del commissario ad acta può ricadere su un dirigente dell'amministrazione competente per materia, individuato quale organo sostitutivo per l'esecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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