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Sentenza

Sentenza n. 15399/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del provvedimento di diniego della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio inerente alla preiscrizione universitaria recante ID 521802, prot. n. 1354 del 15 settembre 2025, pratica 20250002563, notificato il 10 ottobre 2025, emesso dal Consolato d'Italia di Karachi; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 31.12.2025: - provvedimento di conferma del Consolato d'Italia di Karachi recante n. 2259 del 12/12/2025, inerente al diniego della domanda di visto d’ingresso per motivi di studio inerente alla preiscrizione universitaria recante ID 521802, prot. n. 1354 del 15 settembre 2025, pratica 20250002563, notificato il 10 ottobre 2025, emesso dal Consolato d'Italia di Karachi; nonché avverso: - il sotteso provvedimento di diniego della domanda di visto d’ingresso per motivi di studio inerente alla preiscrizione universitaria recante ID 521802, prot. n. 1354 del 15 settembre 2025, pratica 20250002563, notificato il 10 ottobre 2025, emesso dal Consolato d'Italia di Karachi, oggetto del ricorso pentente innanzi al TAR Lazio-Roma, R.G. n. 12718/2025; - tutti gli atti preordinati, presupposti, preparatori, conseguenti e comunque connessi in quanto lesivi degli interessi della ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 22.1.2026: - secondo provvedimento di conferma del Consolato d’Italia di Karachi recante n. 3 del 2/1/2026, inerente al sotteso diniego della domanda di visto d’ingresso per motivi di studio inerente alla preiscrizione universitaria recante ID 521802, prot. n. 1354 del 15 settembre 2025, pratica 20250002563, notificato il 10 ottobre 2025, emesso dal Consolato d’Italia di Karachi; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 21.2.2026: - terzo provvedimento di conferma del diniego della domanda di visto d’ingresso per motivi di studio inerente alla preiscrizione universitaria recante ID 521802, recante prot. n. 235 del 5/2/2026, emesso dal Consolato Generale d’Italia di Karachi, depositato in data 5 febbraio 2026 nel procedimento pendente innanzi al TAR Lazio-Roma, R.G. n. 12718/2025;

Giustizia amministrativa202512718

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego del visto d'ingresso per motivi di studio relativo alla preiscrizione al corso di laurea magistrale in Disaster and Health Crisis Management LM-81 R per l'anno accademico 2025/2026, nonché i tre successivi provvedimenti consolari di conferma

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego del Consolato d'Italia a Karachi del 15 settembre 2025, notificato il 10 ottobre 2025, e i successivi provvedimenti di conferma del 12 dicembre 2025, 2 gennaio 2026 e 5 febbraio 2026, chiedendone l'annullamento. Aspirava a frequentare presso l'Università degli Studi del Piemonte orientale il corso di laurea magistrale in Disaster and Health Crisis Management per l'anno accademico 2025/2026. Il testo non espone in dettaglio i singoli motivi di ricorso. La controversia ha riguardato inoltre la sopravvenuta perdita dell'interesse alla decisione, rilevata dal Collegio ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., poiché era scaduto il termine per l'immatricolazione ed era concluso l'anno accademico.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso e i motivi aggiunti improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse: alla data della decisione era scaduto il termine del 30 giugno 2026 per perfezionare l'immatricolazione e l'attività didattica dell'anno accademico 2025/2026 era terminata, sicché la ricorrente non poteva più iscriversi al corso richiesto. Ha inoltre rilevato, in ogni caso, l'infondatezza nel merito delle censure, richiamando quanto già evidenziato in sede cautelare: l'istruttoria era completa e il diniego era stato riesaminato e approfondito; il contesto economico non risultava idoneo a sostenere gli studi all'estero, in particolare per l'incerta provenienza delle somme sul conto corrente e la loro insufficienza rispetto al progetto di studi in Italia, mentre lo scarso rendimento scolastico determinava un elevato rischio migratorio. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    all’ultima udienza pubblica del 23.9.2026 il Collegio ha rilevato ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., la possibile improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse;

    La disposizione è richiamata per sottoporre alle parti la possibile improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse; il venir meno dell'interesse è stato poi accertato perché non era più possibile immatricolarsi al corso.

Massime di principio

  • Il ricorso contro il diniego di un visto per motivi di studio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, prima della decisione, scade il termine per perfezionare l'immatricolazione e si conclude l'anno accademico cui si riferiva l'iscrizione, rendendo ormai impossibile la frequenza del corso richiesto.
  • La valutazione negativa della capacità economica a sostenere studi all'estero può fondarsi, secondo quanto esaminato nella vicenda, sull'incertezza circa la provenienza delle somme disponibili e sulla loro inadeguatezza rispetto al progetto di studi; il rischio migratorio è stato inoltre collegato allo scarso rendimento scolastico, all'esito di un'istruttoria completa e di un riesame approfondito.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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