Ordinanza n. 76/2026 - Ancona, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR non ha ancora definito la controversia nel merito. Ha rilevato seri dubbi sulla persistenza dell'interesse alla decisione e ha ritenuto che paiano sussistere i presupposti per dichiarare improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Prima di adottare tale decisione, ha assegnato alle parti venti giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per depositare memorie limitatamente a questa questione.
Atto impugnato: decreto regionale e relativa lettera di trasmissione, connessi alla realizzazione di un impianto in materia di tutela dei beni culturali e paesaggistici
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato il decreto n. 287 del 16 dicembre 2013, la lettera di trasmissione del 18 dicembre 2013 e gli atti connessi del procedimento, proponendo anche motivi aggiunti. Dopo il passaggio in decisione, il Collegio ha rilevato una possibile sopravvenuta carenza di interesse, poiché nelle more del giudizio la competente Soprintendenza ha rilasciato, il 12 settembre 2024, un'autorizzazione alla realizzazione dell'impianto, sebbene subordinata a prescrizioni. L'autorizzazione è stata depositata in giudizio il 12 dicembre 2025. Il giudice ha osservato che, anche qualora l'autorizzazione fosse ritenuta parzialmente lesiva per effetto delle prescrizioni o non pienamente satisfattiva dell'interesse della ricorrente, essa non è stata impugnata.
Norme richiamate
art. 73, comma 3, c.p.a.
eventuale questione rilevata d'ufficio dopo il passaggio in decisione
Il Collegio assegna alle parti un termine per il contraddittorio scritto su una questione rilevata d'ufficio, ossia la possibile sopravvenuta carenza di interesse.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Norma richiamata nell'ordinanza in relazione alla trattazione della causa in camera di consiglio nell'udienza di smaltimento.
Massime di principio
- Quando, nelle more del giudizio di annullamento, l'amministrazione adotta un nuovo provvedimento che può avere soddisfatto l'interesse sostanziale del ricorrente, il giudice deve verificare d'ufficio la persistenza dell'interesse alla decisione.
- Il rilascio di un'autorizzazione successiva, anche se subordinata a prescrizioni, può determinare una sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sul precedente atto impugnato, salvo che le prescrizioni o il contenuto dell'autorizzazione arrechino una lesione attuale e differenziata.
- Se il provvedimento sopravvenuto è ritenuto parzialmente lesivo o non integralmente satisfattivo, la parte interessata deve impugnarlo; in mancanza, non può fondare su di esso la persistente attualità dell'interesse al ricorso contro il precedente atto.
- Qualora il giudice rilevi d'ufficio, dopo il passaggio in decisione, una possibile causa di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, deve instaurare il contraddittorio sulla questione assegnando alle parti un termine per il deposito di memorie.
Come è indicizzato
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