Sentenza n. 239/2026 - Brescia, Sezione 1
per l’annullamento dell’ordinanza prot. n. -OMISSIS-, datata 10 agosto 2022, con la quale il Comune di Brescia, sulla base dei sopralluoghi effettuati il 7 e il 12 aprile 2022 dall’Ufficio Vigilanza Edilizia unitamente alla Polizia Locale, ai Carabinieri, e ai tecnici dell’ARPA e di APRICA spa, ha ingiunto al ricorrente la demolizione di opere abusive;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito la legittimità dell'ordinanza di demolizione. La dichiarazione del ricorrente è stata condivisa dal Comune. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione della particolarità della controversia e dell'accordo tra le parti.
Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive del 10 agosto 2022
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza con cui il Comune di Brescia, sulla base dei sopralluoghi effettuati dall'Ufficio Vigilanza Edilizia con la Polizia Locale, i Carabinieri, tecnici dell'ARPA e di APRICA s.p.a., gli aveva ingiunto la demolizione di opere abusive. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità dedotti, poiché il ricorrente ha successivamente dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso e il Comune vi ha aderito.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato PNRR; il testo non ne esplicita ulteriormente l'applicazione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, quando determina il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione e viene condivisa dalla parte resistente, comporta la declaratoria di improcedibilità del giudizio senza esame dei motivi di merito.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese di lite possono essere compensate quando la particolarità della controversia e l'accordo tra le parti lo giustifichino.
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