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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 25170/2023 del 23/08/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Controversia sulla corretta classificazione doganale di apparecchi a motore importati dalla società Moretti S.p.A. La società aveva applicato il dazio agevolato previsto per i veicoli a motore per disabili (voce 8713 NC), mentre l'Agenzia delle Dogane ha rettificato la dichiarazione ritenendo che si trattasse di mobility scooter destinati al trasporto di persone e quindi imponibili alla voce 8703 con aliquota del 20%. La disputa ha riguardato (i) la correttezza e la sufficienza della motivazione dell'avviso di rettifica e (ii) la valutazione delle caratteristiche oggettive del prodotto (larghezza, numero e disposizione delle ruote, congegni specifici, presenza o meno di componenti come un piantone dello sterzo regolabile) alla luce della Nomenclatura Combinata, delle note esplicative e della giurisprudenza comunitaria.

La decisione

La Corte ha respinto il ricorso per cassazione proposto dall'Agenzia delle Dogane. Ha ritenuto infondati i tre motivi di ricorso: il giudice del gravame (Commissione tributaria regionale) ha effettuato un accertamento di merito sulle caratteristiche oggettive dei prodotti, richiamando i parametri delle note esplicative della Nomenclatura Combinata (larghezza inferiore a 80 cm, due serie di ruote aderenti al terreno, congegni specifici per la disabilità, velocità massima limitata). La Corte ha confermato che la classificazione va determinata sulla base dell'uso previsto inerente al prodotto e delle sue caratteristiche oggettive al momento dell'importazione, e che l'atto di rettifica deve essere adeguatamente motivato indicando le caratteristiche contestate. Nel caso concreto le caratteristiche tecniche e le specifiche di importazione hanno dimostrato che i mezzi erano costruiti per le esigenze di persone con handicap; quindi la Commissione regionale ha correttamente rigettato l'appello dell'Agenzia e la Cassazione ha dichiarato infondati i motivi di impugnazione.

Norme richiamate

  • Nomenclatura combinata (NC)

    voci 8713 e 8703; voce di classificazione n. 87139000

    La classificazione si determina in base alle caratteristiche e proprietà oggettive del prodotto e all'uso previsto inerente al bene alla data di importazione; la possibilità di un uso alternativo è irrilevante se non inerente alle caratteristiche oggettive del prodotto

  • Regolamento (CE) n. 718/2009 del 4 agosto 2009

    Integra le note esplicative della Nomenclatura Combinata e costituisce riferimento per l'interpretazione uniforme delle voci di classificazione

  • Note esplicative della Nomenclatura Combinata

    note introdotte il 4 gennaio 2005

    Forniscono i criteri oggettivi distintivi per i veicoli a motore per disabili (es. velocità massima ~10 km/h, larghezza max 80 cm, due serie di ruote aderenti al terreno, caratteristiche speciali per alleviare la disabilità) e sono elementi rilevanti per la classificazione

  • Art. 360 c.p.c.

    comma primo, n. 3) e n. 4)

    Fondamento delle censure per violazione di norme interpretative e di regole di diritto processuale; la Corte ha valutato le censure e le ha ritenute infondate

  • Art. 132 c.p.c.

    Richiesto dalla ricorrente per censurare presunte carenze istruttorie o valutative del giudice del merito; la Corte ha ritenuto che il giudice del gravame abbia invece considerato e motivato adeguatamente le caratteristiche oggettive

  • Giurisprudenza della Corte di giustizia UE

    Causa C-198/15 Invamed Group; sentenza Lecson Elektromobile C-12/10 e altre (Thyssen, Deutsche Nichimen, Olicom)

    Confermano che la destinazione inerente al prodotto può costituire criterio oggettivo di classificazione purché valutata in funzione delle caratteristiche obiettive; l'uso eventuale o adattamenti successivi non sono di per sé rilevanti

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Cass. civ., 17 ottobre 2014, n. 22003; Cass. civ., 16 novembre 2018, n. 29537

    Precisano le funzioni e i requisiti di motivazione dell'avviso di rettifica: deve indicare specificamente le caratteristiche contestate per consentire il diritto di difesa e una dialettica processuale efficace

Massime di principio

  • La classificazione doganale si basa sulle caratteristiche e proprietà oggettive del bene al momento dell'importazione e sull'uso previsto inerente al prodotto; le possibilità di uso alternativo sono irrilevanti se non inerenti alle caratteristiche oggettive
  • L'avviso di rettifica doganale deve essere adeguatamente motivato: occorre indicare chiaramente le caratteristiche oggettive contestate e i profili di differenziazione rispetto alla classificazione dichiarata dall'importatore
  • Le note esplicative della Nomenclatura Combinata e i regolamenti comunitari costituiscono criteri vincolanti di interpretazione per la corretta attribuzione della voce doganale
  • Documentazione tecnica (moduli di importazione, specifiche prodotto, misure come larghezza, configurazione delle ruote, dispositivi specifici) è decisiva per la valutazione della natura 'per disabili' del veicolo; la mera pubblicità o indicazione sul sito è un elemento di supporto ma non sostitutivo della prova tecnica
  • Se l'amministrazione eccepisce elementi ostativi all'agevolazione (es. piantone dello sterzo separato/regolabile), tali elementi devono essere esplicitamente indicati nell'atto e documentati; affermazioni generiche sono insufficienti
  • In sede giudiziale, l'attore che contesta un accertamento di fatto deve proporre elementi probatori contrari: argomentazioni astratte o ripetizione di norme senza dati fattuali alternativi non sono normalmente idonee a ribaltare l'accertamento del giudice di merito

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